Il traguardo Ue zero emissioni fa riferimento al fatto di voler raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 attraverso programmi specifici, come per esempio il Green Deal. Oggi le azioni che compongono tali piani strategici sono di fondamentale importanza, perché cercando di ottenere lo scopo in questione più rapidamente possibile, dato il carattere di urgenza che possiede.

La problematica dei cambiamenti climatici e dell’effetto serra infatti è sempre più evidente e si ripercuote in maniera negativa e in misura sempre maggiore non solo sul lato economico, ma anche sullo stesso benessere dei cittadini. Per questo è il caso di agire in fretta e l’Unione europea sta già attuando una serie di azioni importanti proprio attraverso diversi programmi.

Traguardo Ue zero emissioni: che cosa significa esattamente

Il traguardo Ue zero emissioni rappresenta un obiettivo molto importante, ma prima di comprendere come l’Unione europea abbia intenzione di raggiungerlo, cioè attraverso quali programmi e progetti, è doveroso specificare anche che cosa significa esattamente.

Con l’espressione “emissioni zero” o anche “zero emissioni” ormai si fa in genere riferimento a un qualsiasi servizio, ma anche a prodotti che sono emetteranno nell’atmosfera anidride carbonica, quindi CO2, evitando quindi di aumentare il livello di inquinamento climatico.

Di conseguenza si tratta di elementi o programmi spesso adottati da organizzazioni, imprese e aziende proprio per evitare di inquinare. Quando però si parla di “traguardo zero emissioni Ue”, sebbene si faccia riferimento a un concetto simile, è anche doveroso indicare ulteriori altri dettagli.

Tra questi, il fatto di raggiungere tale scopo entro il 2050. L’Unione europea infatti ha stabilito di ottenere tale neutralità climatica o carbonica, è anche così che viene indicato il concetto di emissioni pari a zero, entro quell’anno.

Praticamente il fine principale di questa strategia consiste nel raggiungimento di un perfetto livello di equilibrio tra la quantità di carbone che viene messo e la quantità di quello che viene assorbito.

Il miglior modo inoltre per cercare di rispettare tale scopo è il fatto di puntare non solo su una riduzione e/o eliminazione di tutto ciò che è negativo per l’ambiente e che tende a produrre emissioni di CO2, ma anche il fatto di optare per strategie che richiamino l’uso di energie pulite o comunque verdi, ecologiche.

Non si devono poi dimenticare i programmi che l’Unione europea ha già messo in atto e che tra i diversi obiettivi di cui si compongono presentano anche quello delle emissioni zero. Per questo è opportuno indicare ulteriori dettagli a riguardo.

I programmi Ue per il raggiungimento della neutralità climatica

Tra i programmi Ue più importanti per il raggiungimento della neutralità climatica, vi è quello del Green Deal. L’Unione europea infatti mira, attraverso quest’ultimo, a cercare di garantire un tipo di economia che si basi proprio sulle zero emissioni. Tale sistema economico rappresenta un’ottima soluzione e tra l’altro vi è una certa urgenza relativa al fatto di doverlo mettere in atto il prima possibile, per limitare i danni già presenti dal punto di vista climatico.

Proprio questi infatti si ripercuotono in maniera negativa su qualsiasi ambito, non solo quello economico, ma anche qualunque altro. Per questo motivo, è il caso di agire in fretta e l’Unione europea, tramite il Green Deal, cerca di attuare importanti piani strategici, al fine di creare quella che viene indicata con l’espressione “economia verde” o anche “transizione verde”. Entrambe le diciture, ma soprattutto la prima, si usano per indicare un tipo di economia che si pone come scopo primario quello di ottenere il benessere per tutti quanti i cittadini, intesa come condizioni positiva per ogni ambito, non solo quello economico, ma anche sociale, ma si vuole raggiungere anche il massimo livello di rispetto ambientale possibile.

Tra l’altro, proprio attraverso il programma Green Deal, l’Unione europea mira proprio a ridurre già entro il 2030 in modo notevole le emissioni di CO2 che vengono rilasciate nell’ambiente naturale.

Certamente, lo scopo primario rimane quello di ridurle in modo definitivo entro il 2050, ma entro il 2030 già si vuole arrivare a ottimi risultati. In più tramite progetti come quello del Green Deal, si mira anche ad abituare i cittadini a sfruttare il più possibile il meccanismo dell’economia circolare. Con tale termine si fa sempre riferimento al fatto di cercare di rispettare il più possibile l’ambiente, ma cercando di ridurre al massimo la formazione di rifiuti e cercando di utilizzare di nuovo un oggetto, magari con uno scopo diverso rispetto a quello per cui era stato prodotto o semplicemente modificando alcune sue caratteristiche, le quali lo facevano considerare come “guasto” e reinserendolo nel mercato come “sano”.

Tra le azioni che l’Unione europea sta cercando di mettere in atto per tentare di raggiungere il prima possibile la neutralità climatica però non vi sono solo quelle stabilite con il Green Deal, ma anche altre.

Le altre azioni e gli altri programmi

 

Sia con il programma Green Deal, ma in particolare anche con Europa Digitale, l’Ue mira a rafforzare la digitalizzazione, aspetto fondamentale per la società, non solo per apportare miglioramenti a quest’ultima relativi alla rapidità con cui poter svolgere determinate fasi del proprio lavoro, o con cui comunicare o svolgere meglio altre azioni della vita quotidiana, ma proprio anche per cercare di sfruttare al meglio gli strumenti digitali, in modo che si risparmi l’uso di altri elementi che potrebbero inquinare.

La digitalizzazione quindi può essere significativa anche per il traguardo zero emissioni, ma non solo. Oltre a questo si deve anche citare il programma LIFE, altro piano strategico importantissimo per il rispetto ambientale e per il raggiungimento della neutralità climatica.

Proprio con il piano in questione infatti si mira non solo a ottenere zero emissioni di CO2 entro il 2050, ma anche a preservare la biodiversità, in particolare per quanto concerne alcune specie di volatili. Garantendo protezione a questi ultimi infatti si avrà modo di cercare di ristabilire un certo equilibrio sugli ecosistemi.

Non si deve dimenticare poi anche la presenza di altri importanti progetti, come per esempio quelli che focalizzano l’attenzione sul trasporto sostenibile. L’Unione europea infatti sta investendo molto sulla trasformazione dei mezzi di trasporto, cioè sul fatto di modificare determinate caratteristiche per cercare di renderli più ecosostenibili possibil, ma non solo.

È molto importante anche il fatto che si sta spronando sempre di più la popolazione a usare mezzi eco quali ad esempio la bicicletta e infatti sono già partiti in numerose nazioni e città tanti piani e progetti per la costruzione o per ampliare aree verdi e piste ciclabili.

Come si è visto, sono diverse le azioni e i programmi che l’Unione europea utilizza per cercare di raggiungere il traguardo in questione, ovvero il fatto di arrivare alla neutralità carbonica entro il 2050. Questo è molto importante per il benessere stesso dei cittadini e in più porterà vantaggi anche dal punto di vista economico e in qualsiasi altro ambito della società.

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