La sicurezza informatica Ue è considerata come un importante obiettivo da raggiungere e l’Unione europea cerca di ottenere diversi risultati nel settore tramite differenti programmi e misure.

Sicurezza informatica Ue: ecco tutti i dettagli in merito e che cosa si intende esattamente con questa espressione

La sicurezza informatica è una tematica considerata come fondamentale dall’Ue per diversi motivi. Ormai infatti la società di oggi è permeata da strumenti digitali o comunque da una costante presenza di questi ultimi in diversi ambiti.

Questi ultimi infatti non solo consentono di raggiungere ottimi risultati, come ad esempio anche nel settore della ricerca medica o in altri, bensì consentono pure di portare a termine in maniera più rapida differenti operazioni, che possono riguardare il campo lavorativo, ma anche il semplice svolgimento di attività quotidiane.

Lo scopo dell’Unione europea è proprio quello di cercare di integrare il più possibile il settore digitale nella società e nella vita de vari cittadini degli Stati membri Ue, proprio per ottenere diversi vantaggi.

Tra questi possono esserci non solo quelli riguardanti il fatto di risparmiare dal punto di vista delle tempistiche, concludendo azioni in modo più veloce, ma possono essere inclusi anche aspetti come quello del miglioramento dell’ambito economico, ad esempio. Proprio per questo, l’Unione europea si serve di diversi programmi, al fine di arrivare a un certo livello di digitalizzazione. Con tale termine si fa riferimento al fatto di voler ampliare le conoscenze informatiche di base e cercare di diffonderle, in modo tale che almeno l’80% della popolazione le possieda entro il 2030.

Di certo, se è vero che da una parte uno degli scopi dell’Ue riguardanti il capo digitale è proprio quello di provvedere alla diffusione delle conoscenze, è anche vero che non si potranno ottenere gli aspetti positivi precedentemente indicati e concernenti gli strumenti digitali, se prima non si punta sulla sicurezza digitale.

Con questa espressione si intende fare riferimento non solo al fatto di voler proteggere la privacy dei vari cittadini, per farli navigare su qualsiasi sito o altra area del web in modo tranquillo, senza che vi sia il rischio di incorrere in problematiche di vario genere, ma vuol dire anche cercare di realizzare una sorta di condivisione comune dei dati e delle informazioni, per ampliare la cultura e soprattutto anche per facilitare lo svolgimento di determinate operazioni.

In più si mira anche a cercare di proteggere determinate zone del web, come magari siti di importanza nazionale o internazionale, da attacchi informatici, ma non solo.

Sicurezza significa anche garantire una vera e propria tutela nei confronti dei cittadini che si trovano a navigare sul web e che magari devono svolgere pagamenti o altre operazioni che riguardano il denaro. In più l’Ue mira anche a rendere più ferrea la sicurezza per quanto riguarda il settore fiscale.

Con il programma Fiscalis ad esempio l’Ue mira a combattere l’evasione fiscale e mira a farlo anche attraverso l’uso di strumenti digitali sempre più innovativi, quindi ecco che la sicurezza informatica non riguarda solo in generale la navigazione di un utente sul web, ma anche altri ambiti della società. Sono diversi i programmi utilizzati dall’Ue che presentano tra i loro obiettivi proprio quello di provvedere alla sicurezza digitale, ma prima di indicare i principali, è bene anche sottolineare alcuni aspetti riguardanti l’importanza della cibersicurezza.

Alcuni dettagli in merito alla cibersicurezza e alla sua importanza

La sicurezza digitale spesso viene indicata anche con il termine “cibersicurezza” e con questa dicitura si vuole indicare il fatto di migliorare anche la qualità della navigazione, oltre che a far sì che siano ridotti il più possibile i rischi riguardanti gli attacchi informativi.

I programmi Ue, o meglio, alcuni di questi, provvedono proprio alla cibersicurezza e negli ultimi anni l’Unione europea ha cercato anche di inasprire sempre di più i controlli da parte delle autorità competenti, sempre riguardanti il settore digitale, affinché venissero ostacolate le azioni illegali in rete.

Tra l’altro un altro importante scopo dei programmi Ue che si è cercato di evidenziare sempre di più nel corso degli ultimi anni è quello riguardante la diplomazia informatica, ma non solo.

Molto importante infatti è anche il fatto di voler trovare sempre delle soluzioni da considerare come ricche dal punto di vista innovativo, in modo da velocizzare in misura sempre maggiore lo svolgimento di alcune operazioni di controllo, sempre in riferimento alla tematica della sicurezza digitale.

Oggi pensare a quest’ultima è importantissimo, proprio perché il campo digitale riguarda un numero sempre più vasto di settori, come quello economico, ma anche quello sanitario. Si pensi infatti alla già citata ricerca medica, che ha avuto modo di trovare importanti soluzioni a volte anche proprio grazie alla tecnologia. Si perla in questo caso di terapie curative e altri sistemi utili per guarire anche da malattie prima considerate come difficili da curare.

In più anche il campo dell’economia, specialmente il settore dell’energia sostenibile, ormai viene sempre più collegato all’ambito digitale e proprio per questo è di fondamentale importanza cercare di sviluppare sempre di più la sicurezza informatica.

Come accennato, l’Ue svolge tutto ciò servendosi di programmi appositi, che tra i loro obiettivi detengono anche quello della sicurezza informatica. È bene quindi approfondire alcuni dettagli riguardo quelli che sono considerati come i principali per il settore in questione.

I programmi stabiliti dall’Ue che hanno tra i loro obiettivi quello della sicurezza informatica

Come si è già visto con il programma Fiscalis, vi sono alcuni piani strategici Ue che sebbene vengano realizzati con determinati scopi che non rientrano proprio nel settore digitale, tuttavia si servono comunque delle tecnologie per portare a termine i loro obiettivi. Con la breve descrizione di Fiscalis infatti si era accennato al fatto che tale programma, sebbene verta sul fatto di cercare di risolvere il problema dell’evasione fiscale, comunque tiene in considerazione anche l’ausilio dei sistemi digitali per riuscirci.

In particolare, in tal caso si considerano mezzi di controllo informatico proprio per garantire una riduzione del rischio di evasione fiscale, assicurando in questo modo una maggiore sicurezza informatica.

Si può quindi affermare che comunque gli strumenti digitali rappresentano, come menzionato, un valido aiuto per raggiungere importanti traguardi in diversi settori. È anche vero però che l’Unione europea nel corso degli anni ha attivato anche programmi più specifici riguardanti il settore digitale, come per esempio Europea Digitale, che tra i suoi pilastri ha proprio quello della sicurezza informatica. Lo stesso piano strategico infatti, già attivato nel 2021, durerà fino al 2027 e detiene diversi obiettivi. Uno tra questi è quello di provvedere il più possibile alla diffusione delle competenze digitali, in modo che almeno l’80% della popolazione Ue raggiunga un buon livello di conoscenze informatiche entro il 2030.

Oltre a questo poi vi è proprio il pilastro della cibersicurezza, anche perché lo scopo di Europa Digitale è anche quello di proteggere la privacy dei cittadini quando navigano, ma allo stesso tempo rendere più semplice le operazioni digitali.

In più lo stesso programma si impegna anche per cercare di garantire il più possibile la riduzione dei danni per quanto riguarda la diffusione sul web di contenuti non leciti, ma soprattutto l’Ue mira anche a cercare di prevenire che avvenga una diffusione del genere, quindi si impegna a individuare coloro che commettono crimini servendosi della rete.

Ulteriore programma che presenta come obiettivo quello di provvedere alla sicurezza informatica è anche Orizzonte Europa, ma non solo. Non si deve dimenticare infatti che oltre ai programmi Ue sono state adottate anche altre misure, come per esempio il fatto che nel 2020 è stato fondato il Centro europeo di competenza per la cibersicurezza nell’ambito industriale, tecnologico e della ricerca, il quale si occupa proprio di migliorare la sicurezza digitale, specialmente per quanto concerne il settore imprenditoriale.

Oltre a questo, già nel 2020 l’Ue aveva proposto una Strategia per la cibersicurezza, nel 2021 poi riconosciuta come di elevatissima importanza dal Consiglio. In più non si deve dimenticare che già nel 2019 l’Unione europea aveva deciso di adottare il Regolamento Ue per la cibersicurezza e tra l’altro sempre in quell’anno era stato stabilito un mandato nuovo per l’Agenzia Ue per la cibersicurezza.

Come si è visto, le misure decise dall’Unione europea per cercare di sviluppare la sicurezza informatica e per apportare importanti risultati in questo settore sono diverse.

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