Lavoratori Ue

Il salario minimo è stato oggetto di importanti discussioni negli ultimi tempi, le quali hanno portato a importanti considerazioni e proposte, come quello di far sì che i salari dei lavoratori possano essere il più dignitosi possibile, ma non solo. L’Ue ha infatti proposto e stabilito una serie di decisioni importanti, tra cui ad esempio il fatto di rafforzare la contrattazione collettiva, ma anche il fatto di voler garantire ai lavoratori la possibilità di richiedere ricorso, ma non solo. Si sommano infatti a questi aspetti anche tanti altri elementi importanti, che devono essere approfonditi.

Salario minimo: le decisioni Ue

Il salario minimo è uno degli obiettivi Ue e proprio nel corso di questi mesi si è parlato molto della direttiva europea riguardante i salari minimi. Ciò vuol dire che questi ultimi devono essere adeguati a condizioni lavorative dignitose per tutti i cittadini dell’Europa.

Tra le regole che sono state discusse e che a distanza di qualche giorno dovrebbero essere approvate vi sono il fatto di voler appunto garantire che ogni lavoratore in Ue e in tutto il territorio dell’Unione europea possa vivere in modo dignitoso, ma non solo. Sono state anche discusse delle normative Ue che rispetteranno comunque le decisioni dei singoli Stati sulle cifre dei salari, cioè questo significa che a quanto pare ogni singola nazione avrà sempre un certo potere decisionale sul fatto di fissare la somma del salario minimo legale.

Tra l’altro la legge in materia dei salari minimi era già stata concordata a giugno con il Consiglio, ma appunto deve essere approvata in via definitiva.

Oltre a questo poi sarebbe stata discussa anche l’importanza di rafforzare la contrattazione collettiva in tutti quegli Stati in cui i contratti collettivi sarebbero meno dell’80%. Questo significa che per tutte quelle nazioni che non hanno una percentuale di contrattazione collettiva elevata, si mira proprio ad aumentare il numero in questione.

Tale tipo di contrattazione è di fondamentale importanza per garantire salari minimi legali idonei ed è proprio per questo che deve essere estesa il più possibile. Per la precisione, l’espressione fa riferimento al procedimento con cui i lavoratori, tramite i vari rappresentanti, stabiliscono importanti fattori riguardanti il loro lavoro, come per esempio il loro salario e le prestazioni, l’orario e anche i giorni di riposo e le ferie, ma anche le decisioni che riguardano tutte le condizioni per far sì che la loro salute e sicurezza siano garantite. Tra l’altro proprio la contrattazione collettiva serve per riuscire a migliorare le condizioni lavorative di ogni persona.

Oltre a questo, la direttiva sui salari minimi garantirà anche il diritto dei lavoratori di richiedere ricorso, qualora dovessero essere state violate alcune normative. Si può quindi affermare che la direttiva in questione sia importantissima proprio per far sì che i lavoratori riescano a vivere in condizioni sempre migliori e che appunto siano fatti valere tutti i loro diritti sul loro lavoro.

In più sempre queste nuove decisioni saranno valide per tutti coloro che rientrano nella categoria di lavoratori dell’Unione europea.

Ulteriori dettagli a riguardo e i vantaggi derivanti dalla direttiva

Sempre riguardo la direttiva sul salario minimo va detto che sarà aumentato anche il livello di controllo e le diverse ispezioni che saranno svolte proprio nell’ambito lavorativo, per verificare che ogni azione sia sempre rispettosa di qualsiasi norma in vigore e che soprattutto siano rispettati anche i diritti dei lavoratori.

Il fatto di accrescere il numero dei vari controlli è importante anche per evitare che si verifichino dei subappalti abusivi o che vi siano ore di lavoro straordinario che non vengano registrate o che comunque se seguano pratiche non rispettose delle normative attualmente in vigore.

Oltre a questo è bene indicare anche i diversi aspetti positivi che possono derivare proprio dal fatto che ormai tale direttiva è stata proposta e discussa. Come accennato, proprio tramite questa direttiva sarà possibile garantire a tutti i lavoratori di avere delle condizioni di lavoro che siano dignitose e che quindi garantiscano loro di poter vivere al meglio, ma non solo. Si somma a tutto ciò anche il fatto di assicurare condizioni lavorative eque. In più sempre tramite queste nuove decisioni sarà possibile anche controllare in misura maggiore, come si è visto, ogni azione e anche garantire il più possibile che chi lavora sia sempre informato su tutto ciò che lo riguarda.

Oltre a questo si deve sottolineare anche il vantaggio di poter avere a disposizione le info riguardanti il salario minimo o comunque sarà possibile riuscire a fare in modo che i lavoratori possano reperire in maniera semplice i dettagli concernenti la loro protezione sui salari minimi.

Ottimo livello di comunicazione ovviamente dovrà essere presente anche per quanto riguarda le normative che sono presenti riguardo gli appalti pubblici e in più sempre i lavoratori dovranno avere il diritto di accedere in maniera facile alle informazioni che riguardano la possibilità di richiedere il ricorso.

Di certo il vantaggio principale, nonché anche obiettivo, è il fatto di riuscire a garantire a tutti i lavoratori la possibilità di vivere in maniera dignitosa tramite lo stipendio che ricevono lavorando. Come si è visto poi a quanto pare saranno sempre gli Stati membri a decidere esattamente quali dovranno essere le cifre del salario minimo, purché queste siano sempre dignitose e purché effettivamente consentano al lavoratore di vivere bene. Proprio questo infatti è il fine della direttiva stabilita in materia, insieme anche al fatto di promuovere la contrattazione collettiva e anche il fatto di tenere sempre in considerazione il diritto al ricorso per chi lavora. In più sempre i lavoratori dovranno poter accedere facilmente alle varie informazioni riguardanti il salario minimo e le decisioni stabilite in merito.

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