Gli obiettivi Ue considerati più importanti sono vari e tra questi vi sono quelli del rispetto ambientale, ma anche quelli della lotta contro i cambiamenti climatici, quelli relativi alla digitalizzazione, della creazione di un tipo di economia più solida e di una società più equa. Tra l’altro l’Ue mira pure a diffondere fondamentali principi di democrazia.

Si sommano a questi però anche altri elementi sempre dotati di una certa importanza, che è il caso di approfondire.

Gli obiettivi Ue: quali sono quelli considerati più importanti

 

Gli obiettivi Ue sono numerosi e tra quelli più importanti per il 2022 si possono considerare quelli relativi alla lotta per il rispetto ambientale e quelli che mirano ad arginare i cambiamenti climatici e a contrastarli il più possibile.

Si sommano a questi poi anche quello inerente alla digitalizzazione e al voler costruire un tipo di società basata su un maggior livello di resilienza.

Procedendo per ordine, si può affermare che uno degli scopi più “urgenti” sia quello concernente l’ambiente. Per questo, il programma Green Deal europeo rappresenta un importante punto di riferimento in merito. Lo stesso prevede di ridurre in modo notevole le emissioni di C02 entro il 2030 e azzerarle in maniera completa entro il 2050. Per questo, si cerca di far adottare alle imprese delle strategie in questo senso e soprattutto si mira anche a far abituare i cittadini a vivere sempre prestando attenzione a rispettare al massimo la natura.

Proprio questo infatti potrebbe essere d’aiuto per ritrovare un certo equilibrio per quanto riguarda la situazione climatica. In merito, l’Unione europea ha anche stanziato un Fondo sociale per il clima. Lo scopo è sempre quello di arrivare a livelli di inquinamento pari a zero, proprio per favorire un miglioramento anche della qualità di vita.

Per arrivare a tutto ciò si può citare pure l’economia circolare, altro tipo di strategia promossa sempre dall’Ue e in particolare anche dallo stesso Green Deal europeo, sempre con il fine di provare a far abituare i vari cittadini a riciclare i prodotti. In questo modo non solo le discariche avranno carichi più leggeri da smaltire, ma si imparerà anche a utilizzare gli oggetti al meglio, evitando lo spreco ed evitando di gettarli via quando possono ancora essere utili magari per altri scopi, oltre a quello per cui erano stati prodotti.

Tra l’altro, come accennato, un’altra priorità dell’Ue è rappresentata anche dalla diffusione delle competenze digitali. Le stesse infatti potrebbero portare a un miglioramento del livello qualitativo di vita, che appunto potrebbe essere positivo per tutti i cittadini Ue. In più la digitalizzazione può anche apportare una competitività tra le varie imprese e la sua diffusione ha visto una forte accelerazione a causa dell’avvento della pandemia.

Si aggiunge a tutto ciò il fatto che gli strumenti digitali potranno anche apportare conseguenze positive per quanto riguarda un aumento dei controlli delle operazioni fiscali, che infatti potranno essere sottoposte a misure più severe, al fine di evitare azioni illegali. Il fatto di aumentare il livello di controllo però può riguardare anche altri ambiti, oltre a quello inerente al fisco e potrà essere svolto sempre tenendo conto del rispetto della privacy. Si possono poi sommare a questi obiettivi appena descritti anche altre priorità, sempre considerate come primarie per l’Ue e per cui tra l’altro la stessa ha già cominciato a muoversi nel corso degli ultimi anni.

Le altre priorità

Tra gli altri fini sempre considerati come molto importanti per l’Unione europea si possono indicare quello riguardante la resilienza, intesa anche dal punto di vista di mercato. Si mira quindi a sostenere e a cercare di bloccare tutte le conseguenze negative che la crisi pandemica ha apportato sul lato economico, ma non solo. Anche la società, secondo l’Ue, deve essere più resiliente.

Ciò vuol dire che deve garantire posti di lavoro più numerosi e anche condizioni lavorative migliori, ma soprattutto che siano eque sotto qualsiasi ambito. Per fare un esempio, anche i lavoratori che si trovano a stretto contatto con sostanze nocive dovranno essere protetti in misura maggiore.

Di conseguenza si può affermare che l’Unione europea voglia rendere migliore la società, renderla anche più sicura, voglia garantire più lavoro e soprattutto cercare di assicurare anche un reddito minimo.

Molto importante poi anche il fatto di voler rendere l’intera Ue più forte, nonché di voler rafforzare il suo ruolo rispetto alle altre potenze mondiali. Ciò vuol dire cercare di sviluppare nuove strategie per stringere i contatti, commerciali e non solo, anche con gli altri protagonisti nel mondo. Si precisa in merito che l’Ue risulta essere molto vicina alla NATO.

Tra l’altro, non meno importante, anche il discorso relativo alla difesa, che l’Unione europea mira a rendere migliore. Si somma poi a tutto ciò anche il fatto di cercare di diffondere sempre di più aiuti dal punto di vista della formazione con iniziative culturali, che mirano ad aiutare tutti quei giovani che non si trovano in condizioni economiche buone per garantirsi gli studi.

Si mira quindi a integrare tali categorie di persone sempre di più nell’ambito della società e in quello dell’istruzione, ma anche in quello della formazione.

Di fondamentale importanza poi lo scopo riguardante il miglioramento del campo salutare, in quanto si mira non solo ad assicurare il più possibile la ricerca, ma anche a cercare di migliorare dal punto di vista della cura dei tumori, nonché delle malattie rare.

Tutte queste priorità tra l’altro potrebbero aiutare a diffondere sempre di più una sorta di “modello dello stile di vita europeo”. In più, sempre importante, si può nominare il fatto di voler cercare di diffondere il più possibile gli obiettivi democratici Ue.

In questo caso si vuole anche controllare il più possibile il livello di criminalità ed evitare che vengano commessi crimini, avviando procedure legali rapide e che siano adeguate. In più si vuole evitare la cosiddetta “fuga dei cervelli” e cercare di migliorare anche per quanto riguarda il problema del calo demografico. Insomma, come si è visto, le priorità Ue sono svariate e già vi sono numerosi programmi, alcuni attivi anche dal 2021, che mirano a metterle in atto.

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