I Fondi strutturali Ue sono il Fondo europeo di sviluppo regionale, poi vi è il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, anche il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e poi il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Tutti garantiscono finanziamenti per investire in determinate aree. Tra i vari obiettivi che li compongono poi se ne possono citare diversi.

Fondi strutturali Ue: ecco quali sono e le loro caratteristiche

Fondi strutturali Ue sono indicati anche con l’espressione “Fondi d’investimento europei” e fanno parte di questa categoria cinque elementi differenti. Il primo è il Fondo europeo di sviluppo regionale, poi vi è anche il Fondo sociale europeo, il cosiddetto “Fondo di coesione”, nonché anche il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e poi anche il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

Tutti questi sono indicati anche con la sigla “SIE” che appunto sta per “Strutturali d’investimento europeo”.

Lo scopo principale di tali fondi è quello di spingere a realizzare investimenti al fine di aumentare il numero di posti di lavoro e in più a favorire un sistema economico che riesca a garantire anche un certo rispetto della sostenibilità in tutto il continente europeo.

Si può anche sottolineare che gli investimenti riguardanti i fondi si concentrano poi su diverse aree e tra queste vi sono quella della ricerca e dell’innovazione, ma anche il settore digitale e quello riguardante l’economia sostenibile, che comprende una serie di azioni volte a cercare di ridurre il più possibile le emissioni di CO2, ma non solo. Si aggiunge alla lista infatti anche l’ambito delle piccole imprese. Se questi errano gli elementi caratteristici circa i fondi strutturali, ora è opportuno approfondire i dettagli che riguardano i fondi specifici.

I vari fondi e le loro caratteristiche

Il Fondo europeo di sviluppo regionale viene indicato anche con la sigla “FESR” e il suo scopo principale è il fatto di cercare di garantire che tutte le regioni Ue siano sviluppate allo stesso modo, quindi si desidera arrivare a una condizione di parità. Tra l’altro il fondo eroga finanziamenti che riguardano sia programmi nazionali, sia di tipo regionale.

Per quanto riguarda il periodo 2021-2027, tale strumento mira a sostenere le piccole e medie imprese e ad aumentare il loro livello di competitività, ma anche il loro livello di innovazione e soprattutto di digitalizzazione.

Ciò vuol dire che si mira a rendere ogni regione europea connessa con le altre dal punto di vista digitale, ma anche innovativo. Tra l’altro la connessione riguarda anche il sistema dei trasporti, perché il FESR mira anche a garantire un certo sviluppo del settore, ma non solo.

Si aggiunge a tutto ciò anche il fatto che ogni azione che verrà svolta dovrà sempre garantire la massima efficacia dal punto di vista sostenibile. In più il fondo in oggetto mira anche a garantire una migliore istruzione e a favorire l’inclusione sociale.

Per quanto concerne poi il Fondo sociale europeo, che si può indicare anche con la sigla “FSE”, questo è più specifico per migliorare la società soprattutto nel campo lavorativo, in quanto desidera aumentare il numero di posti di lavoro e i suoi finanziamenti si rivolgono soprattutto al capitale umano europeo. Un particolare riferimento deve essere però quello relativo al Fondo sociale europeo Plus, in quanto in effetti l’espressione “Fondo sociale europeo” faceva riferimento soprattutto al periodo 2014-2020, poi nel 2021 tale strumento finanziario è stato inglobato del Plus, che presenta come scopo quello di aiutare i vari Paesi membri a fronteggiare la pandemia e la crisi economica che quest’ultima ha provocato e tra l’altro mira sempre a migliorare il livello occupazionale. Tra l’altro lo stesso fondo Plus comprende anche il Fondo di aiuti europei agli indigenti, ovvero il FEAD, l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile e il programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale, indicato anche con la sigla “EaSI”.

Il Fondo di coesione invece, a cui si può fare riferimento anche con la sigla “FC”, mira principalmente al miglioramento della situazione lavorativa e all’aumento dei posti di lavoro, ma soprattutto lavora pure per il miglioramento del settore dei trasporti. Tra l’altro lo stesso elemento presenta anche la possibilità di fornire finanziamenti al fine di investire nel campo dell’ambiente, specialmente per favorire una certa sostenibilità e un tipo di energia che possa essere appunto rispettosa della natura.

Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale invece si può anche indicare con la sigla “FEASR” e, come si può intuire dalla sua stessa denominazione, riguarda soprattutto lo sviluppo delle zone agricole. Oltre a questo però mira anche a favorire un certo livello di competitività tra le imprese dell’ambito e in più mira a spronare il più possibile gli agricoltori a optare per soluzioni che rientrano nella sostenibilità. Tra l’altro prevede anche finanziamenti che possano essere utili per mettere in atto azioni che posano favorire un certo miglioramento per la situazione climatica.

Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca o “FEAMP” consente di erogare finanziamenti con cui poter investire sull’ambito della pesca e in particolare mira a spingere sempre di più coloro che lavorano nel settore a dare priorità a un tipo di pesca che rientri nel settore della sostenibilità. In questo modo si migliora la vita all’interno delle regioni d’Europa che si trova sulle coste. Come si è visto, i fondi strutturali sono vari e mirano a erogare finanziamenti con cui poi potranno essere messi in atto investimenti per favorire miglioramenti in determinati settori, come quello dell’occupazione, ambientale, dell’innovazione, tecnologico e digitale.

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