Il fondo sociale per il clima è stato stanziato per cercare di migliorare la situazione climatica e cercare di sostenere economicamente quelle famiglie che hanno problemi economici e non possono avere servizi energetici che garantiscano loro una vita dignitosa. Oltre a mirare a risolvere questo problema, il fondo in questione però si compone anche di altri scopi.

Ue e il fondo sociale per il clima: di che cosa si tratta esattamente

Il fondo sociale per il clima è una proposta Ue che è arrivata già a maggio 2022 e che è stata ideata insieme alla Commissione per l’ambiente, la cui sigla è “ENVI”. Oltre alla collaborazione con quest’ultima, l’Unione europea ha stabilito di realizzare il fondo in questione anche con l’EMPL, ovvero la Commissione per l’occupazione e gli affari sociali.

Si è deciso di attuare una proposta del genere al fine di aiutare famiglie e piccole e medie imprese a far fronte alle spese che una transizione verde ed energetica può apportare. Per questo, si può quindi affermare che il fondo, che prevede un finanziamento di 72 miliardi di euro per l’arco di tempo che va dal 2025 al 2032, ha come scopo principale proprio quello di garantire un certo sostegno economico che possa essere utile a nuclei familiari e imprese di piccole dimensioni, in modo che queste categorie possano passare a sfruttare un tipo di energia capace di rispettare l’ambiente.

Tale fine si collega a quello più ampio ideato dai programmi Ue di maggiore portata, come ad esempio il Green Deal, ma anche LIFE, che mirano principalmente al raggiungimento della neutralità climatica. Quest’ultima dovrebbe essere ottenuta entro il 2050, anche se come altra soglia limite è stata fissata quella del 2030, perché si mira a ridurre drasticamente le emissioni di CO2 già entro tale anno.

Non è un caso infatti che il fatto di realizzare il fondo in questione rientri nel progetto “Pronti per il 55” che a sua volta fa parte degli scopi del Green Deal europea.

Tra l’altro si sottolinea che aiutando proprio i gruppi in oggetto, si possa anche favorire una maggiore diffusione di energia pulita in diversi campi, compreso quello edile e quello dei trasporti.

Si può quindi sottolineare che il fondo in questione sia stato ideato per cercare quindi di combattere la povertà energetica e anche quella relativa al campo della povertà di mobilità. Con la prima espressione si fa riferimento proprio al fatto che alcune famiglie non riescono nemmeno a ottenere la possibilità di sfruttare servizi di energia al fine di vivere bene. Per questo, uno degli obiettivi del fondo è prima di tutto cercare di assicurare che i nuclei familiari che possiedono un reddito basso possano far fronte a tali problematiche e risolverle. In più si mira anche a diffondere l’uso di energia pulita, così da rispettare l’ambiente.

Con “povertà di mobilità” invece si intende il fatto che determinati nuclei familiari non riescano a far fronte alle spese relative al trasporto o comunque ad accedere a mezzi che siano adibiti al trasporto. Il fondo sociale deve anche provvedere a questo, sempre però in vista del fatto di assicurare soluzioni che sì, possano aiutare le famiglie in merito, ma che allo stesso tempo garantiscano trasporti capaci di rispettare l’ambiente.

Per essere più specifici, si possono indicare tutti gli aspetti positivi e le azioni che riguardano proprio il fondo in questione.

Prima di tutto si mira a ridurre la tassazione dell’energia e anche dei canoni energetici, al fine di ridurre le problematiche economiche che concernono il trasporto, ma non solo.

A quanto pare infatti sono anche previsti incentivi che mirano a spingere sempre più imprese e cittadini a trasformare gli edifici in costruzioni ecosostenibili. Tra l’altro si mira anche a spronare la popolazione a preferire l’uso di veicoli che rispettino l’ambiente, come ad esempio le biciclette. Tuti questi punti possono essere senza dubbio d’aiuto per il clima: si pensi al fatto di optare infatti per mezzi di trasporto non inquinanti, che possono essere appunto perfetti per sostenere il rispetto ambientale. Si unisce a tutto ciò anche il fatto che il fondo sociale per il clima mira pure a far preferire a un numero sempre maggiore di persone l’uso di veicoli elettrici. Oltre a tutto questi dettagli poi se ne possono anche indicare altri che riguardano sempre il fondo sociale in questione.

Le altre caratteristiche

Tra gli altri elementi caratteristici che riguardano il fondo sociale per il clima vi sono appunto quelle che seguono gli aspetti rientranti nel Green Deal, ma non solo. Come già accennato infatti, alcuni fattori che concernono il fondo sociale per il clima, possono essere utili anche per velocizzare il raggiungimento di alcuni scopi inseriti nel programma LIFE. Si pensi per esempio al fatto di sfruttare al meglio l’uso di veicoli che non inquinano o di cercare di aiutare le famiglie con problemi economici ad accedere a un tipo di servizio energetico che non solo possa garantire loro di avere un tipo di vita dignitosa, ma che allo stesso tempo rispetti l’ambiente: tutto questo può portare appunto a un miglioramento del clima.

Più infatti si evita di inquinare l’ambiente e più la situazione climatica migliorerà. Più questa sarà migliore e più anche l’equilibrio dei vari ecosistemi subirà miglioramenti. Proprio quest’ultimo punto è uno dei fattori che compongono il programma LIFE, ad esempio.

Per questo, si può affermare che esista un certo collegamento tra il fondo sociale per il clima e il programma citato, così come per il Green Deal europeo. Come si è visto, sono diversi gli elementi e le caratteristiche che compongono il fondo sociale in questione e tutti sono dotati di una certa importanza, soprattutto perché il fatto di cercare di migliorare il clima è diventato ormai un fine da dover raggiungere il più in fretta possibile, dato il carattere d’urgenza che possiede.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.