Il fondo europeo per la difesa detiene diversi obiettivi ed è stato istituito nel 2021. Per quanto riguarda la sua durata, lo stesso sarà attivo fino al 2027 e tra i fini principali vi è quello di provvedere a progetti di ricerca e anche alla realizzazione di tecnologie sempre più innovative riguardanti il settore difesa.

Fondo europeo per la difesa: i vari obiettivi e tutti gli elementi caratteristici

Fondo europeo per la difesa fa parte di quelli della Commissione europea ed è stato ideato proprio per garantire un certo livello di sicurezza tra i Paesi membri, al fine di difendersi da rischi e pericoli. Lo stesso inoltre si serve del bilancio dell’Unione europea per sostenere la ricerca nel campo di cui si occupa, ma non solo.

Altro fine di elevata importanza infatti è anche quello di garantire una certa collaborazione proprio in materia di sicurezza, tra tutti coloro che fanno parte dell’Ue.

Nato già l’anno scorso, nel 2021, il fondo in oggetto rimarrà in vigore fino all’anno 2027. Precisamente, il Regolamento 2021/697 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2021 è proprio quello che ha portato avanti il fondo in oggetto e tra l’altro tale regolamento ha abrogato quello del 2018/1092. Il primo poi è apparso sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, precisamente sulla serie L 170 del 12 maggio 2021.

Oltre a questo, il piano detiene anche il compito di finanziare tutti quei consorzi di imprese che mirano a ricercare nell’ambito della difesa, ma non solo. Tali consorzi tra l’altro possono anche occuparsi di sviluppare tecnologie sempre per difendere gli Stati membri.

Tra gli altri fini poi vi è anche quello di comprendere tutte le strategie necessarie per far sì che i vari Paesi siano più propensi ad aprire catene di approvvigionamento. Si può quindi constatare che lo scopo primario del fondo sia quello di spingere gli Stati membri a diventare più competitivi sempre circa la difesa, ma non solo. Si somma a questo anche quello di ricercare e innovare sempre di più sia dal punto di vista delle industrie, sia appunto, come accennato, su quello della tecnologia.

Tra i soggetti che l’insieme di finanziamenti in oggetto mira a coinvolgere in misura maggiore poi ci sono soprattutto le PMI ed è per questo che si mira anche a rendere più forti le catene di approvvigionamento, sempre in merito alla difesa.

Tra l’altro proprio per questa ragione si vuole favorire un certo livello di cooperazione tra i vari Stati dell’Ue.

Se poi si desidera analizzare in modo più specifico gli obiettivi del fondo, allora si può prima di tutto indicare quello della ricerca. Il fine di quest’ultima è quello di garantire il massimo livello di innovazione possibile e anche quello di aumentare il numero di dispositivi tecnologi sempre più ricchi di novità, utili anche per ridurre le spese.

Si mira infatti a favorire in tal senso alcune economie di scala, in modo che si riduca anche la frammentazione circa i vari prodotti e così da rendere più semplice la diffusione sul mercato degli stessi.

Tra l’altro tutto ciò potrebbe anche rendere più semplice la collaborazione in materia di difesa dei vari Stati membri dell’Unione europea. Il livello di cooperazione ovviamente dovrà anche essere adattato a tutte le caratteristiche degli accordi stabiliti tra i vari Stati membri e ovviamente dovrà rispettare le caratteristiche della politica estera e le leggi in materia di sicurezza.

Indicato anche con l’espressione inglese “European Defence Fund”, nonché con la sigla “EDF”, si può quindi affermare che il fondo in oggetto abbia come fine principale quello di provvedere alla difesa di tutti gli Stati membri dell’Unione europea, finanziando progetti circa la ricerca e cercando di sostenere anche lo sviluppo delle innovazioni tecnologiche, ma non solo.

Vi sono infatti anche ulteriori elementi caratteristici che possono essere citati in merito.

Le altre caratteristiche

Tra le altre caratteristiche del fondo in questione vi sono, come si è visto, la cooperazione tra i vari Stati membri dell’Unione europea e la volontà di coinvolgere in modo specifico soprattutto le piccole e medie imprese. In merito si può anche approfondire il discorso circa i tipi di progetti che possono essere messi in atto sfruttando la dotazione finanziaria del fondo in questione.

Tra questi, quelli che riguardano, come accennato, la ricerca, ma anche quelli che concernono lo sviluppo di prototipi e non solo. Vi sono anche progetti di collaborazione.

Circa invece le tipologie di finanziamenti, tra questi si possono indicare quelli relativi ai contributi nella spesa, ma anche i cofinanziamenti. In più la somma complessiva che è stata assegnata al fondo per realizzare gli obiettivi indicati è in totale di 8 miliardi di euro.

Di tale somma, 2,7 miliardi sono stati stabiliti per l’ambito della ricerca, sempre in termini di difesa, mentre i restanti servono per garantire tutti gli altri tipi di progetti.

Secondo le regole circa l’erogazione dei finanziamenti, si è deciso che per quanto riguarda le cosiddette “Research actions”, ovvero letteralmente le “azioni di ricerca”, queste possono ricevere una totale copertura dei finanziamenti dei costi ammissibili, generalmente tramite sovvenzioni.

Per quanto concerne invece le “Development actions”, ovvero le “azioni di sviluppo”, queste possono invece essere cofinanziate. Tra l’altro, circa i prototipi, il fondo in questione potrà coprire le spese per una percentuale del 20%del totale della somma investita da uno Stato membro, mentre coprirà l’80% per quanto riguarda l’ottenimento delle certificazioni e anche per il collaudo.

Circa invece il modo di accedere ai finanziamenti, si possono menzionare i cosiddetti “Work Programme”, ovvero dei “Programmi di lavoro annuali”, i quali presentano proprio delle proposte di partecipazione che vengono pubblicate ogni anno e a cui i vari Stati membri dell’Unione europea possono prendere parte.

Come si è visto, il fondo di difesa serve per finanziare diversi progetti che riguardano principalmente il fatto di aumentare la capacità di difesa dei vari Stati membri, che a sua volta può anche accrescere il livello di sicurezza nei Paesi Ue. Oltre a questo, i fini più importanti sono quelli che riguardano la progettazione di piani di ricerca e anche di tecnologie sempre più innovative.

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