La digitalizzazione della società è un importante scopo dell’Unione europea e per questo, la stessa ha adottato numerosi programmi e strategie in merito. Tra quelli considerati come i più importanti vi sono Digital Europe, ma anche la bussola digitale e non solo. Per comprendere al meglio le azioni Ue nel settore della tecnologia, è bene spiegare le varie caratteristiche dei progetti che presentano un maggior livello di importanza.

Ue sulla digitalizzazione: tutte le informazioni in merito e le iniziative adottate nel settore digitale dall’Unione europea

Circa il settore della digitalizzazione, si può affermare che l’Unione europea abbia deciso di attuare, soprattutto negli ultimi anni, diversi programmi. Prima di indicarli, si può sottolineare l’importanza dello sviluppo digitale, ai fini di un miglioramento da più punti di vista, non solo quello economico, ma anche quello sociale, per esempio.

I mezzi tecnologici infatti consentono in primis di rendere molto più rapide alcune operazioni, ma anche di intensificare controlli in qualsiasi ambito, per aumentare il livello di sicurezza di utenti e cittadini, ma non solo.

L’IA, sigla con cui viene indicata l’intelligenza artificiale, è di fondamentale importanza anche in quanto consente di rendere migliore il settore sanitario, realizzando risposte significative circa metodi di cura, ma anche miglioramenti circa la velocizzazione dell’assistenza, per esempio.

Per tutte queste motivazioni indicate e anche per una riduzione dei costi in vista di un certo sviluppo del sistema economico, l’Ue ha adottato diversi programmi, come accennato. Quando si parla di questi ultimi, non si può non citare l’espressione “decennio digitale”. Questo tipo di percorso presenta come obiettivo principale il fatto di raggiungere, entro l’anno 2030, un certo aumento della digitalizzazione. Durante questo decennio tra l’altro si seguiranno azioni precise da svolgere nelle quattro parti in cui si suddivide: infrastrutture, governo, affari e innovazioni.

Anche il settore dei trasporti infatti sta subendo un’importante trasformazione dal punto di vista digitale, ma non solo.

Anche quello dell’istruzione e della formazione infatti stanno vedendo numerosi cambiamenti in tal senso.

Si deve anche sottolineare che le iniziative circa il campo tecnologico vengono adottate anche per raggiungere un altro importante scopo: il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Altra data è quella di vedere ridotte le emissioni di CO2 entro il 2030 e tali fini, sebbene riguardino il rispetto ambientale, possono tuttavia essere raggiunti più in fretta, proprio sviluppando il campo digitale. Quando si parla di iniziative nel settore in questione però non si può non citare il programma “Europa digitale”, che è stato avviato nel 2021 e durerà fino al 2027. Uno degli scopi primari del programma è quello di estendere il più possibile le conoscenze dell’ambito tecnologico al maggior numero di persone, al fine di riuscire a migliorare la società e anche favorire una ripresa dal punto di vista economico.

Lo scopo dell’Ue è anche quello di erogare finanziamenti, proprio come avviene tramite Digital Europe, al fine di aiutare anche le imprese a entrare sempre di più nel settore digitale. Il programma in questione inoltre investe molto non solo nel settore della sicurezza digitale, ma anche in quello della cibersicurezza e in generale, sul settore dell’innovazione.

Tra l’altro un altro fine importante del progetto è quello di sviluppare sempre di più il supercalcolo, ovvero mezzi molto efficaci per aumentare sia i controlli, sia per evitare rischi di ogni tipo, quando si parla del settore della tecnologia.

Il discorso però non termina solamente con i punti descritti, in quanto ve ne sono anche altri da poter menzionare.

Legge sui mercati digitali e gli altri punti per sviluppare la digitalizzazione

La legge sui mercati digitali, così come quella dei servizi digitali, presentano il compito di regolare la funzione delle piattaforme presenti in rete, specialmente di quelle maggiormente utilizzate dagli utenti.

Soprattutto quelle piattaforme che sono considerate “colossi del web” diventano una sorta di “freno” per le start-up che arrivano sul mercato e che potrebbero avere maggiore sviluppo, se le grandi platform fossero soggette a determinate norme. Per questo, l’Ue proprio negli ultimi anni ha stabilito novità in merito, al fine di favorire in prims che vi sia un certo livello di parità tra le aziende di maggiori dimensioni, ma poi anche per permettere alle imprese piccole di entrare nel mondo delle piattaforme digitali più facilmente.

In particolare poi la legge sui servizi digitali è stata invece adottata con il fine di garantire una maggiore sicurezza sempre in materia di scambio di info nella rete. A tal fine ad esempio vi è come scopo anche quello di evitare la diffusione delle fake news, ovvero delle notizie false.

Sempre la legge in questione regola anche il fatto di accettare oppure no la pubblicità per gli utenti, ma non solo. L’insieme delle norme stabilite consente anche di proteggere maggiormente chi naviga in rete dai contenuti non legali. Vi saranno in merito anche più controlli, al fine di evitare che si diffondano elementi del genere.

Oltre a questi aspetti legislativi indicati, non si può non parlare della cosiddetta “bussola digitale”, strategia che l’Unione europea ha adottato e che si compone di diversi obiettivi, tutti sempre attinenti all’ambito della tecnologica. Tale insieme di scopi, indicato anche con l’espressione inglese “Digital Compass 2030”, mira a raggiungere, entro l’anno menzionato, una serie di aspetti innovativi. Tra questi vi sono quelli che riguardano l’ambito delle competenze digitali. Si mira infatti a rendere quanti più cittadini possibili più abili nell’utilizzo degli strumenti digitali, proprio perché questi ultimi possono apportare conseguenze positive nella società.

Importantissimo però anche un altro settore della “bussola digitale”, che riguarda il campo delle infrastrutture digitali.

Con questa dicitura si vuole fare riferimento a un miglioramento della connessione e soprattutto quest’ultima dovrà essere presente anche in zona dove attualmente non c’è. Tra l’altro si cercherà, proprio entro il 2030, di diffondere il più possibile l’uso del 5G, al fine di rendere tutto più veloce e di avere un livello di connessione migliore.

Altro importante punto della strategia in questione poi riguarda le aziende, che come accennato potranno anche chiedere finanziamenti, al fine di adeguarsi in misura sempre maggiore alla digitalizzazione. Ulteriore aspetto importante per questo scopo è quello di rendere digitali anche i servizi pubblici e in più entro il 2030, almeno l’80% dei cittadini dell’Unione europea dovranno avere un’identità digitale, al fine di accedere senza problemi a un determinato servizio pubblico, direttamente dal PC.

Come si è visto, i programmi e le strategie che l’Unione europea ha adottato nel campo digitale, al fine di diffondere l’uso della tecnologia il più possibile, sono diversi. La diffusione dell’uso di strumenti digitali è dovuta al fatto che questi mezzi possono apportare una serie di elementi positivi alla società, che non riguardano solo velocizzazione delle operazioni e anche riduzione dei costi, ma anche un miglioramento in tutti gli altri ambiti, compreso quello sanitario.  

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