La bussola strategica Ue è stata definita per provvedere alla difesa e alla sicurezza degli Stati membri e al fine di prevenire minacce o per saper rispondere a queste ultime in maniera idonea. Oltre a questi la Strategic Compass, ovvero il piano strategico in questione, presenta anche tanti altri obiettivi e caratteristiche.

Bussola strategica Ue: tutti gli elementi che la caratterizzano

La bussola strategica Ue presenta come scopo principale quellodi rendere più forte il territorio dell’Unione europea dal punto di vista della difesa e di quello della sicurezza. Si tratta quindi di un piano strategico e il fine in questione presenta una tempista decennale. L’obiettivo circa una migliore linea difensiva e un maggior livello di sicurezza deve essere raggiunto entro il 2030.

In più, per quanto riguarda il suo avvio, tale strategia è stata ufficialmente approvata il 21 marzo 2022.

Tuttavia già l’anno scorso l’Unione europea aveva delineato tale progetto difensivo. In vista dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina però a quanto pare le operazioni circa l’approvazione ufficiale si sono appunto velocizzate e proprio nella data precedentemente indicata, la “bussola” è stata ufficializzata.

Si può quindi sottolineare come l’Ue abbia deciso, soprattutto negli ultimi mesi, di inasprire le sue linee difensive, specialmente a causa del conflitto ancora in atto. Oltre a questi dettagli però se ne possono indicare anche altri circa la bussola strategica.

Ulteriori fini

Dato che lo scopo principale della bussola strategica è quello di provvedere alla sicurezza e alla difesa del territorio Ue, si può anche affermare che lo stesso progetto voglia evidenziare l’importanza del concetto di unità che l’Unione europea possiede. Oltre a questo, vengono sottolineati anche i principi di determinazione, nonché quello di solidarietà.

Ciò vuol dire che non solo la “bussola” mira a rafforzare l’Ue per renderla più sicura e maggiormente pronta a difendersi, ma proprio per renderla in generale ancora più capace a garantire la protezione dei suoi cittadini.

Si aggiunge a tutto questo che quando si parla di linea difensiva, si deve anche esprimere un chiarimento in merito: la bussola non deve infatti essere considerata come uno strumento aggressivo, bensì come una garanzia del benessere dei cittadini. In caso di attacco infatti, l’Ue saprebbe come difendersi. Nonostante questo, l’Unione europea e la stessa bussola strategica si impegnano per sottolineare l’importanza della pace a livello internazionale. Si può quindi considerare lo strumento strategico in questione come un modo per rendere migliore l’autonomia Ue in materia di difesa e di sicurezza.

Si aggiunge a questo anche il fatto che proprio tramite la bussola strategica, l’Ue potrebbe essere vista come un gruppo di Stati che insieme presentano, almeno dal punto di vista della difesa, un ruolo complementare a quello della NATO.

Oltre a questi punti poi si può vedere in dettaglio come si suddivide il piano strategico in questione.

La struttura

La bussola strategica Ue quindi è un piano pronto a rispondere in maniera ottimale alle possibili minacce e sfide che si presentano nel territorio dell’Unione europea. Per quanto riguarda la sua struttura, la stessa si suddivide in: azione, investimenti, partner, sicurezza.

Per la prima parte, si è stabilito che la bussola strategica metterà in campo ben 5mila militari per varie tipologie di crisi, quindi dovrà esserci anche una buonissima strategia organizzativa, in modo da saper rispondere in fretta a qualsiasi tipo di minaccia.

Oltre a questo, la bussola prevede anche che vi siano 200 esperti che si occuperanno della tematica delle missioni e di organizzare quest’ultime in massimo 30 giorni e anche se dovessero essere svolte in un ambiente non proprio di facile gestione.

Per questo, sempre nel programma “azione” è anche stato deciso che vi saranno regolarmente delle esercitazioni sia via mare, sia via terra. Anche la mobilità militare poi sarà migliorata, così come le missioni di politica di sicurezza e di difesa comune, sia dal punto di vista militare, sia da quello dei civili.

Oltre a questo poi, sempre nella parte denominata “azione”, la bussola strategica dovrà anche sottolineare l’importanza dello strumento europeo per la pace e dovrà cercare di adoperarlo al meglio.

La seconda sezione della bussola strategica, quella della sicurezza, cerca in primis di prevenire le minacce e se poi queste dovessero concretizzarsi, dovrà saper rispondere in modo idoneo. In più altri importanti fini di questa parte della “Strategic Compass”, denominazione inglese della bussola strategica, sono quelli che riguardano la protezione degli obiettivi Ue sempre in materia di sicurezza. Tra questi vi è quello di rendere più forte l’intelligence e infatti la bussola strategica si impegna proprio per sviluppare tutto ciò.

Oltre a questo poi vi è un altro importante progetto, che è quello di creare una risposta per qualsiasi tipologia di minaccia, studiando quindi quali tipi di attacchi si potrebbero ricevere o comunque cercando di prevenirli, come accennato.

Si aggiunge a questo anche il fatto di aumentare i controlli informatici anche per assicurare un certo livello di ciberdifesa e quindi prevenire un qualsiasi tipo di attacco informatico.

In più la bussola strategica dovrà anche fare in modo che non vengano diffuse informazioni private, specialmente da parte di enti terzi. Come accennato poi si dovrà occupare non solo di rendere più forte la sicurezza via terra, ma anche quella via mare.

La terza parte del piano strategico in questione, ovvero il settore degli investimenti, riguarda tutte le spese per difendere il territorio Ue e queste ultime dovranno servire per rendere più potente l’intero apparato industriale in materia di difesa e anche quello tecnologico. Si somma a tutto ciò anche il fatto che si mira a rafforzare l’autonomia Ue in termini di produzione industriale e tecnologico, al fine di non essere più dipendente da alcuni Paesi fornitori.

Per quanto riguarda invece la quarta parte della struttura della Strategic Compass, quella che riguarda i partner, l’Ue mira a rendere più forte la sua collaborazione con la NATO, ma anche con le Nazioni Unite, OSCE, UA, ASEAN.

Si aggiunge a questo anche il fatto di migliorare la cooperazione con quei Stati che presentano alcuni stessi principi dell’Unione europea e/o alcuni stesso obiettivi. Tra questi vi sono Stati Uniti, ma anche Giappone, Norvegia, Regno Unito. A essere rafforzati saranno anche i rapporti con Africa, Asia e America Latina.

Dati tutti i dettagli e i programmi che rientrano in quello della bussola strategica, si può sottolineare quindi quanto quest’ultima sia di fondamentale importanza per garantire una certa difesa del territorio Ue e un rafforzamento della sua sicurezza.

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