Il programma EURATOM è molto collegato all’Unione europea e si occupa di energia nucleare e uno dei suoi obiettivi principali non è solo quello di provvedere allo sviluppo di questo settore, ma anche quello di garantire un livello di sicurezza che possa essere quanto più elevato possibile. Si aggiungono a tutto questo anche altri fini, come ad esempio quello di provvedere all’istruzione e alla formazione, nonché a una continua ricerca negli ambiti citati. Di seguito un approfondimento in merito e un accenno alla storia della vecchia organizzazione che porta sempre la sigla “EURATOM”.

Programma EURATOM: gli elementi caratteristici e gli obiettivi

 

Il programma EURATOM coincide con diversi aspetti e obiettivi dell’Unione europea e si occupa in primis di ricerca e di formazione. Per quanto riguarda il periodo di durata poi lo stesso è attivo già dal 2021 e rimarrà in vigore fino al 2025. Le sue azioni tra l’altro sono sia di natura diretta, sia di tipo indiretto e in particolare tra i suoi scopi vi sono anche quelli di delineare progetti riguardo la sicurezza nucleare, ma anche la sicurezza in senso generale, nonché i rifiuti che detengono una certa radioattività.

Si aggiunge a tutto ciò anche il fatto di gestire il combustibile che ormai è esaurito e si occupa di radioprotezione, ma anche del settore dell’energia da fusione. In più un altro obiettivo è quello di occuparsi del campo delle cosiddette “radiazioni ionizzanti”. Si può quindi affermare che il programma in questione presenta come ruolo principale quello di occuparsi soprattutto dell’ambito nucleare, ma non deve mancare di garantire un certo sviluppo negli ambiti dell’istruzione e in quello della formazione.

Si somma poi a questi appena indicati anche il fatto di cercare di occuparsi dell’accesso alle infrastrutture che presentano come scopo principale quello della ricerca.

Tutto ciò consentirà all’Unione europea di continuare ad avere un certo controllo del settore della sicurezza nucleare e in più si occuperà anche di gestire i rifiuti e di assicurare che vi siano numerosi controlli al fine di evitare la diffusione di radiazioni e per permettere che le stesse siano sempre trattate in modo corretto. Tra i vari elementi caratteristici del programma in questione però ve ne sono anche altri, che è bene approfondire.

Gli altri elementi che caratterizzano il programma in questione

Tra gli altri elementi che caratterizzano il programma in questione poi vi è anche il fatto che lo stesso mira a sostenere progetti riguardanti la mobilità di tutti coloro che si occupano di ricerca nell’ambito del settore nucleare e che rientrano nel cosiddetto “Orizzonte Europa”, che è sempre stato stabilito dall’Unione europea. Oltre a questo, per quanto riguarda la dotazione finanziaria, si parla di ben 1,38 miliardi di euro per realizzare i vari progetti che il programma Euratom, o EURATOM, presenta. Per quanto concerne invece il tipo di partecipanti, tra questi vi sono coloro le Università, ma anche i Centri di Ricerca pubblico-privati, le Grandi Imprese e le industrie. Tra gli altri fini di EURATOM poi vi sono anche quelli di cercare di garantire il più possibile lo sviluppo dell’energia di fusione e in merito si mira ad aumentare l’eccellenza della tecnologia che viene usata in questo ambito. Con un miglioramento della stessa infatti si avrà modo di adoperare l’energia da fusione per realizzare energia che abbia un ottimo livello di sicurezza, ma anche che sia in grado di rispettare l’ambiente.

Tra l’altro il programma in questione mira anche a occuparsi di fissione nucleare e di radioprotezione, affinché le industrie e soprattutto il settore della medicina possa sfruttare tale campo in modo sicuro, per produrre appunto fonti energetiche che non abbiano alcuna possibilità di fornire rischi di alcun tipo. Oltre a questo, per comprendere meglio il significato del programma, si può anche spiegare bene il concetto inerente ad EURATOM, perché la stessa sigla indica non solo un programma, ma anche un’organizzazione.

L’organizzazione

EURATOM sta anche per “Comunità europea dell’energia atomica”, che è la sigla che indicava e indica l’organizzazione che fu creata il 1° gennaio 1958 e inizialmente aveva come obiettivo principale quello di garantire lo sviluppo dal punto di vista industriale, di sei Stati che ne facevano parte, ovvero Belgio, Francia, Repubblica Federale di Germania, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo. Ulteriore scopo di tale organizzazione era anche quello di favorire un certo sviluppo circa la ricerca scientifica sempre delle nazioni indicate e in particolare doveva anche controllare e sviluppare l’energia nucleare, sempre però assicurando che l’uso fosse corretto e senza quindi che si abusasse di un elemento del genere.

Si può affermare che la creazione dell’EURATOM sia avvenuta in modo abbastanza ravvicinato con quella del Trattato di Roma, del 25 marzo 1957. Successivamente, nel 1967, l’EURATOM si unì alla CEE, ovvero alla Comunità economica europea e da quel momento l’Unione europea cominciò a delineare sempre di più la sua struttura, anche perché furono istituiti diversi elementi.

Tra questi, il Consiglio dei ministri, la Commissione, ma anche il Parlamento europeo. Oggi il termine EURATOM è indicato, come si è visto, anche per indicare un programma  dell’Ue che presenta in ogni caso degli scopi simili a quelli della vecchia organizzazione. Oggi infatti compie delle ricerche grazie al Centro Comune di Ricerche, è controllato dalla Commissione e allo stesso tempo deve attenersi a ciò che viene stabilito dal Consiglio. Nel corso degli anni tra l’altro il programma si è occupato di fini specifici, come ad esempio della fusione termonucleare, ma anche della gestione dei residui radioattivi. Come si è visto, lo stesso detiene quindi differenti elementi caratteristici. Quelli principali riguardano il controllo dell’energia atomica, lo smaltimento di rifiuti nucleari, ma anche la sicurezza, nonché il fatto di assicurare una certa istruzione e formazione. Si aggiunge a tutto ciò, come si è visto, il fatto di garantire anche un certo sviluppo tecnologico circa gli ambiti indicati. Per tutte queste caratteristiche si può quindi affermare quanto il programma in oggetto sia importante.

In più, come indicato, il termine negli anni passati indicava una vera e propria organizzazione, ma oggi fa riferimento direttamente al programma Ue che si occupa dell’energia nucleare, della sua sicurezza, sviluppo, istruzione e formazione.

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