• Il PE condanna fermamente l’uso della violenza sessuale e di genere come arma di guerra

• Garantire l’accesso a salute e diritti sessuali e riproduttivi essenziali in tutti i paesi ospitanti e di transito dell’UE

• Il 90% dei rifugiati in fuga dall’Ucraina sono donne e bambini

Il PE chiede all’UE di proteggere le donne che fuggono dall’Ucraina dalla violenza e dalla tratta di esseri umani, e di garantire loro l’accesso ai servizi sanitari essenziali.  

In una risoluzione adottata giovedì, il Parlamento condanna fermamente l’uso della violenza sessuale e di genere come arma di guerra ed esprime profonda preoccupazione per il crescente numero di denunce di tratta di esseri umani, violenza sessuale, sfruttamento, stupro e abusi subiti da donne e bambini in fuga dall’Ucraina.

Il testo non legislativo è stato approvato con 462 voti favorevoli, 19 contrari e 89 astensioni.

I deputati sottolineano che le esigenze specifiche delle donne e delle ragazze dovrebbero essere affrontate nei centri di accoglienza dei rifugiati e che i meccanismi di denuncia dovrebbero essere resi immediatamente disponibili nelle lingue e nei formati accessibili a tutti.

Gli Stati membri e l’UE dovrebbero identificare e perseguire rapidamente le reti di trafficanti che approfittano dello sfruttamento sessuale delle donne rifugiate. Il Parlamento, inoltre, esorta i paesi UE a fornire un trasporto sicuro e coordinato tra Stati membri.

Garantire l’accesso ai servizi SRHR essenziali

I deputati chiedono all’UE e a tutti i paesi ospitanti e di transito di garantire l’accesso a salute e diritti sessuali e riproduttivi (Sexual and reproductive health and rights – SRHR), in particolare la contraccezione di emergenza e l’assistenza all’aborto anche per le vittime di stupro, oltre alle cure ostetriche.

Per le donne che si trovano ancora in Ucraina, il Parlamento sollecita l’Unione a utilizzare tutte le risorse e i fondi a disposizione per rispondere ai bisogni in materia di salute sessuale e riproduttiva, e a inviare kit per una salute dignitosa, contraccettivi e kit per la salute riproduttiva sessuale, attraverso pacchetti e convogli umanitari verso l’Ucraina e i paesi ospitanti.

Per facilitare l’integrazione delle donne rifugiate nei paesi ospitanti, i deputati vogliono garantire l’accesso al mercato del lavoro il più presto possibile e chiedono programmi speciali e corsi di lingua, nonché l’accesso ai servizi per la cura dei bambini.

Citazione

Il Presidente della commissione parlamentare per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM) Robert Biedroń (S&D, PL), ha dichiarato: “Gli stupri di massa, la violenza sessuale e di genere, la tortura e il genocidio vengono usati come armi di guerra. Non ci fermeremo fino a quando gli autori di questi crimini saranno assicurati alla giustizia, ma – anche quando ciò avverrà – le vite fortemente colpite potrebbero non riprendersi mai da un tale trauma. Ecco perché è inaccettabile che le donne in cerca di rifugio nell’UE siano private dei servizi fondamentali di salute riproduttiva sessuale. Gli Stati membri devono intensificare i loro sforzi e garantire che queste donne ricevano tutto il sostegno di cui hanno bisogno”.

Contesto

Secondo l’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), più di 5,5 milioni di rifugiati – Il 90% dei quali sono donne e bambini – sono fuggiti dall’Ucraina da quando l’invasione russa è iniziata il 24 febbraio. Altri 7,1 milioni di persone sono sfollati all’interno dell’Ucraina, tra cui donne e bambini che hanno bisogno di cure mediche.

Per ulteriori informazioni

Il testo approvato sarà disponibile qui (cliccare su 05/05/2022)

Registrazione video del dibattito (05/05/2022)

Procedura (EN/FR)

Servizio di ricerca del PE – La guerra russa contro l’Ucraina: una risposta umanitaria sensibile alla dimensione del genere (21/03/2022)

Pagina web “Stand with Ukraine”

Centro multimediale del PE – aggressione della Russia contro l’Ucraina

Centro multimediale del PE – Commissione parlamentare per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM)

L’UE dovrebbe proteggere le donne che fuggono dall’Ucraina dalla violenza e dalla tratta di esseri umani.

Maurizio MOLINARI
Responsabile Media del Parlamento europeo in Italia
Alberto D’ARGENZIO
Addetto Stampa – ROMA
Valentina PARASECOLO
Addetta Stampa – MILANO

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