Il Fondo di coesione rappresenta un importante strumento finanziario che l’Unione europea mette a disposizione dei vari Stati membri. Gli stessi infatti possono utilizzare le sue risorse per finanziare progetti che riguardano il settore dei trasporti, quello ambientale e in particolare quello dell’economia circolare e sostenibile. Il fondo in oggetto inoltre è stato rinnovato già l’anno scorso, nel 2021, e sarà attivo fino al 2027. Gli elementi che lo caratterizzano sono diversi, proprio come i vari obiettivi di cui si compone. Tra questi ad esempio vi è il fatto di voler eliminare il più possibile i fattori che provocano una disuguaglianza economica tra i vari Stati dell’Ue, ma non solo. Sono presenti infatti anche altri fini di cui è bene approfondire le caratteristiche.

Fondo di coesione: di che cosa si tratta, le caratteristiche principali e gli obiettivi

Il Fondo di coesione rientra della categoria dei “Fondi strutturali” dell’Unione europea. Si tratta infatti di un importante strumento finanziario di investimento e può essere sfruttato da tutti gli Stati che fanno parte dell’Ue.

Gli stessi però, al fine di utilizzarlo, devono avere un RNL, sigla che indica il reddito nazionale lordo pro capite, che abbia un valore minore del 90% della media dello stesso RNL delle altre nazioni dell’Ue.

Per quanto riguarda invece gli scopi più importanti del fondo in questione, in primis si può segnalare quello di diminuire le problematiche economiche e in particolare le disuguaglianze che ci sono dal punto di vista economico e sociale tra i vari Stati membri. In più il fondo detiene anche il compito di garantire un certo progresso nel settore della sostenibilità.

Si può inoltre affermare che le normative che regolano il funzionamento del fondo di coesione siano le stesse che gestiscono i fondi FESR e FSE, ovvero il fondo economico per lo sviluppo regionale e il fondo sociale europeo.

In più il fondo di coesione prevede finanziamenti che in particolare dovranno essere destinati a progetti che riguardano il settore dei trasporti. Tra questi, quelli che mirano alla realizzazione di reti transeuropee. Si può infatti sottolineare come il fondo in questione lavori a stretto contatto con gli obiettivi del Meccanismo per collegare l’Europea.

Nello stesso tempo però gran parte delle risorse viene anche destinata a lavori riguardanti il campo ambientale. Il fondo infatti ha modo di realizzare interventi nel settore energetico, oltre che su quello dei trasporti. Può ad esempio essere utile per migliorare la sostenibilità di trasporti pubblici o per attuare qualsiasi tipo di progetto garantisca un maggior rispetto ambientale e una più corretta gestione dell’economia sostenibile.

Altra caratteristica del fondo in oggetto è che lo stesso può essere bloccato proprio dall’Unione europea, ovvero quest’ultima può stabilire se fermare l’afflusso finanziario richiesto da uno Stato membro, qualora questo sia in una situazione di deficit che non riesce a risolvere. Nell’elenco di elementi caratteristici che riguardano tale risorsa economica poi si possono aggiungere anche ulteriori informazioni.

Le altre info a riguardo

Tra gli altri elementi che caratterizzano il fondo in questione poi vi è anche il fatto di avere come obiettivo lo sviluppo di infrastrutture a banda larga e persino di servizi digitali. In genere lo strumento di investimento consente al Paese che ne usufruisce di finanziare l’80% dei costi totali del progetto. Tuttavia esistono casi in cui è possibile persino arrivare al 90% della copertura o addirittura a quella totale.

Già nel periodo dal 2014 al 2020 era stato attivato il fondo, per poi essere rinnovato per l’arco di tempo che va dal 2021 fino al 2027. Secondo il regolamento imposto dall’Unione europea per il suo rinnovamento, si prevede che tale risorsa continuerà a garantire “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”. Con quest’espressione si intende indicare finanziamenti circa progetti che riguardano soprattutto il settore dei trasporti e quello dell’ambiente.

Sempre il nuovo regolamento imposto dall’Unione europea sottolinea come il fondo debba essere impiegato per favorire una certa economia circolare, ovvero un sistema economico basato sul riutilizzo di determinati oggetti, in modo da favorire una gestione migliore dei rifiuti e anche un certo riciclo. Ulteriore scopo è quello di un continente europeo dotato di una connessione che abbia un livello elevato, in particolare intesa come insieme di collegamenti infrastrutturali.

Per quanto riguarda invece la dotazione finanziaria che è stata stabilita per il periodo di tempo che va dal 2021 al 2027, questa è di circa 42,6 miliardi di euro e di questa cifra, 10 miliardi sarebbero stati destinati al Meccanismo per collegare l’Europa. Tra i Paesi che per ora hanno beneficiato del fondo si possono indicare i seguenti: Bulgaria, Estonia, Grecia, Croazia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia. Come si è visto, si può indicare come il fondo in oggetto sia particolarmente utile per la realizzazione di importanti progetti che riguardano soprattutto l’ambito dei trasporti e quello dell’economia circolare e sostenibile, nonché quello ambientale.

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