Il Fondo europeo di sviluppo regionale, o FESR, si occupa di sviluppare tutte quelle regioni che presentano problematiche a livello economico, ma non solo. I fini di cui infatti si compone tale forma di finanziamento sono diversi. Tra questi ad esempio vi è anche quello di favorire il progresso di un’economia circolare, ovvero che sia sostenibile e quindi rispettosa dell’ambiente. Le caratteristiche che il FESR detiene però non si concludono solamente con queste accennate.

Fondo europeo di sviluppo regionale: di che cosa si tratta

Il fondo europeo di sviluppo regionale si può indicare anche con la sigla “FESR” e si tratta di uno strumento economico molto importante, che rientra nel piano finanziario dell’Unione europea e più precisamente nella sua politica di coesione. Uno degli obiettivi principali di cui si compone è quello di cercare di garantire il più possibile l’uguaglianza tra le varie regioni del continente europeo e rendere migliori le condizioni di vita nelle aree che presentano un numero di problematiche maggiori.

In particolare infatti il fondo in oggetto si concentra proprio su tutte quelle zone che hanno problemi o situazioni rischiose a livello ambientale o demografico.

Tra queste zone vi sono quelle che si trovano nella parte settentrionale del continente europeo, le quali presentano una densità di popolazione abbastanza ridotta. Oltre a queste regioni, il FESR si concentra anche sulle isole, nonché sulle aree montane e su quelle transfrontaliere.

Oltre a questo, si può affermare che il FESR serva anche per sostenere tutte quelle zone che detengono problemi nello sviluppo, proprio perché il suo fine principale è quello di provvedere a eliminare un certo squilibrio dal punto di vista regionale.

Per questo, prima di tutto tenta di assicurare il progresso in tutti quei territori che non ne hanno, ma non solo.

Anche per tutte quelle regioni che presentano un livello industriale problematico, il FESR può essere vantaggioso. Lo stesso poi detiene anche altre caratteristiche.

Le altre caratteristiche

Tra gli altri elementi che caratterizzano il FESR vi è quello circa gli investimenti per la crescita della società, ma anche per quella economica. Oltre a questo, molte soluzioni d’investimento sono volte anche a incrementare l’occupazione e servono quindi per apportare miglioramenti proprio nel settore del lavoro.

Altro scopo molto importante del FESR è quella di voler sottolineare l’importanza della cooperazione che può esserci tra i vari territori dell’Europa. A tal fine, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo economico delle regioni che possiedono maggiori problematiche, il fondo in oggetto segue uno schema utile per ripartire le varie risorse.

Lo stesso infatti suddivide le regioni in quelle più sviluppate, in transizione e quelle che hanno uno sviluppo ridotto o assente. Le prime corrispondono a tutte quelle che hanno un PIL pro capite superiore al 90% della media nell’Unione europea, mentre quelle in transizione ne hanno uno che si aggira tra il 75% e il 90% della media dell’Unione europea e le regioni della terza categoria devono avere una percentuale minore del 75%, sempre per quanto riguarda il loro PIL pro capite.

Tra le varie caratteristiche del FESR poi vi è anche quella di dover provvedere a sviluppare un certo progresso sostenibile per quanto riguarda le aree urbane. A tal fine, durante il programma FESR attivo tra il 2014 e il 2020 era stato stabilito che il 5% delle risorse del fondo dovessero essere rivolte a progetti di sviluppo sostenibile da attuare proprio in zone cittadine. Tali somme poi potranno essere utilizzate anche per risolvere problematiche economiche sempre in relazione alla sostenibilità oppure altre con una particolare concentrazione per il clima o sull’aspetto demografico e sociale.

Per quanto riguarda i temi specifici a cui il fondo si riferisce, ovvero i settori sui quali è possibile investire le risorse del FESR, tra questi vi sono quello della ricerca e dell’innovazione, poi quello delle tecnologie che concernono la comunicazione, le piccole e medie imprese, ma quello di un’economia green e a basse emissioni di carbonio.

Per quanto riguarda la spartizione delle risorse in questione, come accennato queste riguardano proprio il livello di sviluppo regionale. Per esempio le regioni più ricche dovranno utilizzare almeno l’80% delle somme ricevute a due categorie tra quelle indicate tra i temi, e il restante 20% dovrà essere rivolto al finanziamento di progetti sostenibili. Per le regioni in transizione invece si può affermare che queste dovranno utilizzare il 60% delle loro risorse sempre per due tematiche tra quelli precedentemente indicati mentre il 15% dovrà essere rivolto a realizzare progetti economici sempre basati su una riduzione delle emissioni di CO2.

Le aree regionali invece che sono meno sviluppate dovranno sempre attuare progetti tenendo conto di due categorie, ma il 12% delle risorse andrà in ogni caso destinato al settore dell’economia sostenibile.

Si è precedentemente detto che il FESR ha avuto un programma relativo al periodo che va dal 2014 al 2020, ma nel 2021 lo stesso fondo è stato rinnovato e sarà disponibile fino al 2027.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale attuale

Il FESR attuale è stato attivato l’anno scorso, nel 2021 e rimarrà disponibile fino al 2027. Oggi oltre alle tematiche indicate si mira a sviluppare anche progetti che riguardano le strategie di specializzazione intelligente, indicate con la sigla OS1 e quelle OS2, ovvero riguardanti l’economia circolare. Con quest’ultimo termine si indica il fatto di voler sottolineare l’importanza del riciclo, considerato fondamentale per lo sviluppo economico, in quanto consente una certa sostenibilità e un certo rispetto dell’ambiente, non solo un risparmio.

È stato poi dichiarato, soprattutto negli ultimi anni, che è del tutto vietata la realizzazione di centrali nucleari o la loro disattivazione, utilizzando il fondo FESR. Lo stesso tra l’altro non si può sfruttare neanche per svolgere operazioni riguardanti il modo di eliminare i rifiuti oppure per costruire aeroporti nelle regioni ultraperiferiche.

Per quanto riguarda poi il finanziamento, questo è di circa 200,36 miliardi di euro per l’intero periodo 2021-2027. Come si è visto, il fondo in oggetto si occupa di differenti settori e si pone come obiettivo principale quello di provvedere allo sviluppo delle regioni del continente europeo.

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