Il diritto alla riparazione rappresenta uno degli obiettivi Ue e quest’ultima mira a realizzare leggi a riguardo che possano ufficializzarlo. Per ora però sono presenti solo proposte che non hanno ancora ricevuto una conferma.

Diritto alla riparazione e proposte di legge Ue a riguardo: che cos’è e quali sono le proposte legislative a riguardo

Il diritto alla riparazione ancora non presenta vere e proprie leggi Ue a riguardo, ma ci sono diverse proposte legislative. Prima di tutto sono anni che l’Unione europea punta a rendere tale diritto come ufficialmente riconosciuto. Per questo, lo scopo è proprio quello di realizzare norme ufficiali e che possano aiutare i cittadini ad avere a disposizione prodotti facilmente riparabili, ma non solo.

Con l’espressione in oggetto infatti si fa anche riferimento alla necessità di dare forma a un’economia circolare che sia seguita sempre di più da un elevato numero di persone. Ciò che è cambiato ultimamente però è che la Commissione europea ha presentato una proposta per modificare l’attuale direttiva che riguarda i beni che vengono venduti, che appunto dovrebbero essere realizzati con la caratteristica di essere “facilmente riparabili” e tra l’altro si pensa che già nei prossimi mesi il tutto possa diventare legge ufficiale. Per ora infatti è stato solo approvato un testo non di tipo legislativo e che ha ricevuto però 509 voti favorevoli, solo 3 contrari e 13 invece hanno optato per astenersi dalla votazione.

Secondo l’Unione europea, il diritto in questione permetterebbe appunto di riparare in modo rapido i prodotti e ciò consentirebbe quindi di riciclarli facilmente, ma non solo. Quello a cui si vuole arrivare infatti è anche l’inserimento di una vera e propria etichetta sula riparabilità. Tutto ciò tra l’altro dovrebbe far sì che la produzione di rifiuti venga ridotta notevolmente.  

Le altre considerazioni in merito

Da diversi studi che sono stati effettuati dall’Eurobarometro relativo a due anni fa, sembrerebbe che circa il 77% dei consumatori vorrebbe che i propri dispositivi tecnologici potessero ripararsi più facilmente, anziché essere costretti a sostituirli. Il diritto alla riparazione infatti riguarda soprattutto prodotti che appartengono alla categoria della tecnologia.

Oltre a questo sembrerebbe anche che la nuova legge in merito possa comprendere anche una certa estensione della garanzia degli oggetti, ma non solo. Oltre a dover essere progettati proprio per far sì che resistano più a lungo nel tempo, i prodotti dovranno anche avere una certa garanzia circa la semplicità con cui potranno essere riparati e soprattutto dovranno ricevere riparazioni che li rendano sicuri. Da aggiungere a tutto ciò anche un altro elemento, che riguarda il fatto che i loro vari elementi dovranno poter essere rimossi in modo semplice. Oltre a questo, l’Unione europea promuove anche che tale diritto alla riparazione possa garantire alle industrie produttrici e ai consumatori il fatto di poter accedere gratuitamente alle info che riguardano proprio come riparare o far riparare l’oggetto e come provvedere alla sua manutenzione.

In particolare, come accennato, largo spazio viene dedicato ai dispositivi digitali, per i quali sembrerebbe che le app non dovranno comportare una riduzione delle prestazioni, con il passare del tempo.

Tra l’altro si vuole proporre che tutte quelle azioni che si possono considerare come “ostacoli” al diritto in oggetto vengano ritenute non conformi alla legge Ue.

Nella stessa proposta di legge poi sembrerebbe che vi siano anche alcuni incentivi per i consumatori. Lo scopo infatti è quello di spingere questi ultimi a provvedere alla riparazione di un prodotto, anziché farlo sostituire. Tra le misure proprio la già citata estensione della garanzia, ma anche il fatto di poter utilizzare un dispositivo alternativo mentre si attende che venga riparato.

In più dovranno cambiare anche le informazioni, perché dovranno essere fornite indicazioni precise sui pezzi di ricambio, ma anche sulla durata che un dispositivo può avere o sulla durata di un qualsiasi altro prodotto, nonché sui vari aggiornamenti disponibili, se si parla di un’app.

Per quanto riguarda l’etichettatura sembrerebbe poi che si voglia aumentare l’uso dei codici QR e oltre a questo sembrerebbe anche che si desideri optare per un meccanismo di responsabilità tra produttori e venditori, nel caso in cui ciò che viene prodotto non sia rispettoso delle norme di conformità.

Ciò a cui si mira quindi è il fatto di aumentare la consapevolezza dell’importanza di un tipo di economia circolare e proprio per questo, il diritto alla riparazione potrebbe essere importante.

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