Europa digitale è un programma sostenuto dall’Unione europea e attivo dal 2021 al 2027. Il progetto in questione poi si suddivide in diversi obiettivi e diverse ripartizioni. Ognuna di queste ha il compito di occuparsi del raggiungimento di vari fini. Le caratteristiche di tale soluzione sono numerose e tra l’altro lo scopo principale non è solo quello di rendere più forte la digitalizzazione nel continente europeo, ma anche quello di migliorare il benessere di tutti i cittadini. Gli stessi infatti potranno contare, con il passare degli anni, su elementi digitali di livello sempre più elevato e per questo potranno anche migliorare la loro vita quotidiana. Per tutti questi aspetti indicati, è bene approfondire il discorso a riguardo.

Europa digitale: tutti gli elementi caratteristici di questo progetto

Europa digitale è un programma che l’Unione europea ha iniziato nel 2021 e il quale durerà fino all’anno 2027. Si tratta per la precisione di un piano che possiede un finanziamento di 7,5 miliardi di euro. Tale somma dovrà riuscire a sviluppare diversi elementi, tutti appartenenti all’ambito digitale.

Uno degli obiettivi del progetto in questione infatti è quello di far sì che tutti i cittadini dell’Ue abbiano a disposizione competenze digitali, ma non solo. Si vuole anche cercare di rendere più rapida la ripresa economica, soprattutto dopo il verificarsi della pandemia di Coronavirus, tra l’altro ancora in atto.

A tal fine, il fatto di rendere più forte e sviluppata la digitalizzazione potrebbe essere un vantaggio e potrebbe apportare benefici sulla società.

A tutto questo si deve aggiungere anche il fatto che è stato attivato un nuovo bando, per il quale sia imprese, sia pubbliche amministrazioni potranno inoltrare domanda entro il 17 maggio 2022. Potranno partecipare anche organizzazioni, purché tutti i soggetti citati facciano parte di nazioni che siano collegate con il progetto in questione.

Si investirà principalmente sugli spazi di dati, ma anche sulla blockchain dell’Europa e non solo. Si punta infatti anche a sviluppare in misura sempre maggiore dei corsi di formazione che possano aumentare tutte le competenze nel settore digitale. In questo modo i cittadini, ma soprattutto chi lavora nel settore, avrà modo di formarsi sempre meglio. In più la digitalizzazione dovrà servire anche per trovare nuovi aspetti innovativi sempre dal punto di vista tecnologico, che possano rendere migliori i servizi pubblici, ma non solo.

Gli altri obiettivi

A tutti gli scopi indicati, si deve aggiungere anche il fatto di migliorare sempre di più l’intelligenza artificiale. Questa, indicata anche con la sigla “AI”, potrebbe essere di grande aiuto per combattere i crimini, ma non solo.

La stessa infatti può aiutare nel settore del food, nonché in quello sanitario e produttivo. A riguardo poi l’Ue ha stanziato 43 milioni di euro per rendere più forte anche l’ambito della sicurezza digitale, soprattutto nel campo sanitario.

In più, già a novembre 2021 il progetto Europa digitale è stato diviso in tre parti e quella principale riceverà 1,38 miliardi di euro. La stessa ha il compito di occuparsi proprio degli investimenti che saranno svolti nel settore dell’intelligenza artificiale e anche degli spazi dati, nonché dell’aspetto comunicativo a livello quantistico. Tutti questi compiti dureranno fino al 2022.

Le altre dure ripartizioni del programma poi comprendono la cibersicurezza e l’innovazione digitale. Il primo ha ricevuto 269 milioni di euro, che saranno validi sempre fino alla fine del 2022, mentre l’altro 329 milioni di euro e sono stati stanziati per coprire i progetti fino al 2023.

Oltre a questo, la parte relativa alla cibersicurezza si occuperà anche di realizzare strumenti innovativi e infrastrutture digitali per l’ambito in questione e detiene anche il compito di sviluppare competenze di livello sempre più elevato. Si mira quindi a trovare elementi ricchi di novità che possano apportare maggiore sviluppo per la cibersicurezza e che soprattutto possano essere utili a tutta l’Unione europea.

Lo scopo del terzo programma invece è principalmente quello di garantire una vera e propria trasformazione digitale sia per quanto riguarda le imprese, sia per il settore pubblico, nell’intero continente europeo. Per questo, si parla della creazione di “poli europei dell’innovazione digitale”. Gli stessi permetteranno di avere a disposizione ottimi strumenti per assicurare una migliore politica dell’Unione europea, soprattutto a livello industriale, ma non solo. Tali poli infatti potranno costituire un ottimo vantaggio anche per tutte quelle piccole e medie imprese, nonché per alcune start-up. Tramite l’innovazione del settore digitale poi l’Unione europea mira anche a sviluppare sempre di più l’ambito della transizione verde.

Oltre a tutti i fini indicati poi non si deve dimenticare anche quello riguardante il supercalcolo, quindi alla creazione di strumenti sempre più potenti che possano rendere più rapide anche le operazioni di controllo in materia della già citata sicurezza digitale.

Europa digitale poi mira a realizzare una vera e propria digitalizzazione nell’economia e nella società, in modo da assicurare diversi vantaggi per gli stessi cittadini dell’Unione europea. Questi ultimi infatti, tramite l’uso di strumenti digitali innovativi e sempre più efficaci, avranno modo di migliorare non solo le loro abitudini, ma potranno anche contare su elementi più veloci per inoltrare domande o per risolvere problematiche burocratiche o di qualsiasi altro tipo.

Tra l’altro lo stesso progetto mira anche ad aumentare il ruolo dell’Ue nel settore digitale, quindi si parla di “sovranità digitale Ue”. Si può poi affermare, tenendo in considerazione tutti gli obiettivi indicati, che non solo saranno i benefici a trarre vantaggio dalla messa in atto di tutti questi punti del programma, ma anche le imprese, sia quelle di piccole dimensioni, sia quelle media e le start-up.

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