I costi dell’energia sono aumentati in modo netto a causa dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina e l’Unione europea sta cercando di mettere in atto delle misure con lo scopo di contenere la problematica.

Contenere i costi dell’energia: ecco gli obiettivi delineati dall’Unione europea

Per contenere i costi dell’energia, l’Unione europea sta pensando ad alcune misure per cercare di arginare il problema. Lo scopo principale è quello di arrivare il prima possibile a una certa indipendenza energetica, anche se a quanto pare il processo non sarà così immediato.

Si mira in ogni caso a ricercare di avere a disposizione in tutta l’Ue energia che possa essere accessibile per tutti. La problematica maggiore riguarda il fatto che gli Stati Ue risultano dipendenti dalle fonti di energia della Russia, soprattutto per quanto riguarda petrolio, ma anche carbone e gas.

A tal fine il 24 marzo 2022 si è tenuto un dibattito sul cosiddetto “REPowerEU”, che è un piano della Commissione europea che mira ad apportare una forte riduzione, di ben 2/3, della domanda che l’Unione europea rivolge alla Russia per il rifornimento di gas. Si mira a raggiungere lo scopo di tale riduzione entro l’anno in corso e nello stesso tempo si vuole arrivare anche ad assicurare costi accessibili per tutti ed energia dotata di un alto livello di sicurezza.

Alcune dichiarazioni e le proposte

 

Il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha sottolineato l’importanza di avere una maggiore responsabilità per il futuro energetico Ue. Si aggiunge a questa dichiarazione anche quella di Clément Beaune, segretario di Stato francese per gli affari europei, che ha evidenziato come si debbano intensificare gli sforzi Ue al fine di risolvere la problematica in questione.

Per quanto riguarda le proposte relative alle misure, inizialmente si era anche suggerito di realizzare una sorta di fondo per consentire all’Ue di diventare più indipendente proprio a livello energetico. Il meccanismo in questione però è stato solo accennato e non presentato in via ufficiale. Nonostante questo, il Presidente francese Macron aveva indicato come una serie di prestiti forse potesse aiutare ad arginare il problema. Se l’Italia si era dichiarata favorevole a riguardo, altri Stati, tra cui l’Olanda, si sono dichiarati del tutto contrari in merito. Per questo motivo, quello che era un suggerimento iniziale è stato almeno per ora accantonato. Non vi sono per adesso conferme a riguardo, ma è anche vero che la via per risolvere il tutto ancora non è stata ancora definita con misure ufficiale. Al momento infatti si tratta solo di una serie di proposte che devono essere confermate o meno.

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