Il programma Euratom è stato attivato dall’Unione europea già l’anno scorso e infatti la sua durata va dal 2021 al 2025, anche se si sta pensando di prolungarlo per altri due anni. Le caratteristiche del progetto in questione sono diverse e oltre a occuparsi di ricerca e formazione nel settore nucleare, in realtà riprende anche tanti altri fini caratteristici di Horizon Europe.

Programma Euratom Ue: ecco quali sono gli elementi principali

Programma Euratom Ue riguarda la ricerca e la formazione ma presenta il termine “Euratom” perché concerne l’energia atomica. È attivo inoltre dal 2021, ma rimarrà fino al 2025 e tra i suoi obiettivi principali vi è proprio quello di garantire le ricerche nel campo nucleare.

Lo scopo infatti è quello di migliorare in misura sempre maggiore il livello di sicurezza, ma anche di protezione nucleare. Si può tra l’altro affermare che per certi versi, il progetto in questione riprenda alcuni fini di Horizon Europe.

Per quanto riguarda invece i soggetti che possono aderirvi, si segnalano le Università, ma anche i Centri di Ricerca pubblici e quelli privati, le industrie e le grandi imprese.

Per la precisione, i settori in cui si svolgono le attività di ricerca finanziate da Euratom non riguardano solo la sicurezza nucleare, ma anche quella in senso lato, quindi per qualsiasi ambito, poi il corretto smaltimento di rifiuti che presentano una certa radioattività, ma non solo.

Le altre attività e i finanziamenti di Euratom

Il programma in oggetto presenta come obiettivo anche quello di occuparsi di gestire in modo corretto il combustibile esaurito, nonché favorire sempre la radioprotezione. Oltre a questo si deve occupare anche dell’energia da fusione.

Sebbene il progetto abbia a che vedere, come si è visto, soprattutto con la produzione di energia, tuttavia questo non significa che non lavori anche per altri campi. Per questo, si può affermare che debba continuare gli obiettivi di Horizon Europe, proprio perché anche Euratom può svolgere azioni per migliorare il campo dell’istruzione e quello della formazione, ma non solo.

Un altro suo fine è anche quello di favorire miglioramenti per far sì che tutti possano accedere in modo semplice alle strutture di ricerca.

Riguardo invece alla dotazione finanziaria del programma, quest’ultima è di 1,38 miliardi di euro e si riferisce al periodo compreso tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2025.

In più esiste una ripartizione, secondo la quale 583 milioni di euro sono stati stanziati per svolgere azioni indirette negli ambiti di ricerca e sviluppo della fusione nucleare.

Altri 266 milioni di euro poi sono per le azioni indirette di sicurezza nucleare e radioprotezione, mentre i restanti 532 milioni di euro sono per le azioni dirette che vengono svolte dal Centro comune di ricerca.

Come già accennato, queste cifre compongono il finanziamento per il periodo di tempo 2021-2025, anche se a quanto pare la durata di Euratom potrebbe essere prolungata di altri due anni, anche perché in questo modo si allineerebbe tale programma con quelli previsti per il piano 2021-2027, che infatti durano fino al 2027.

Come si è visto, il progetto in questione prevede diverse caratteristiche, tutte volte al miglioramento della ricerca in campo nucleare, ma anche in quello della formazione e dell’istruzione, quindi tutti obiettivi molto importanti.

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