L’Unione europea sta decidendo diverse misure da adottare contro la crisi agricola e per ora sono presenti diverse proposte, anche se si attende ancora una conferma ufficiale a riguardo.

Ue contro la crisi agricola: ecco le misure

Contro la crisi agricola l’Unione europea sta adottando delle misure per cercare di bloccare le problematiche a riguardo. Tale situazione infatti è dettata in primis dalla pandemia, ma anche dal recente scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. L’idea dell’Ue è quella di sbloccare i cosiddetti “campi a riposo” per consentirne la coltivazione, in modo che il settore agricolo non rimanga bloccato.

È necessario infatti trovare delle soluzioni che possano migliorare le condizioni attuali. Il problema principale deriva dal fatto che sia la Russia, sia l’Ucraina detengono un ruolo di fondamentale importanza nella produzione di cereali e il loro conflitto potrebbe causare prezzi ancora più elevati rispetto a quelli attuali. Un rialzo dei costi infatti già si è verificato, ma potrebbe persino salire. In particolare poi possono crescere anche le tariffe di oli, grano, ma anche soia, mais.

Si aggiunge a tutto ciò anche il fatto che la nazione russa sembrerebbe essere decisa a sospendere anche la consegna di fertilizzanti. Questi sono molto importanti per il settore agricolo europeo. Data l’esistenza di queste problematiche, l’Ue mira a trovare delle soluzioni efficaci.

Le misure

Non sono ancora confermate, ma l’Unione europea sta lavorando su alcune misure per bloccare i problemi precedentemente indicati. Come accennato, l’Ue sembrerebbe voler concedere la possibilità di lavorare anche i terreni incolti. Questi fino a oggi sono rimasti incolti perché sono da sempre di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità, ma dato che si tratta di una situazione di emergenza, Janusz Wojciechowski, commissario europeo per l’Agricoltura, ha affermato che non è il momento di non agire e che quindi tali terre possono rappresentare una soluzione importante. Lo scopo infatti è quello di sfruttare tali terreni per ottenere proteine e quindi per riuscire a mandare avanti l’allevamento, altro ambito del settore primario che ha subìto un forte calo, a causa della guerra.

Si aggiungono a tutte queste riforme anche quelle che l’unione europea intende fornire agli allevatori di suini. Sembrerebbe infatti che si voglia stanziare un fondo di 500 milioni di euro da utilizzare nel caso si dovessero verificare problematiche con i prezzi che renderebbero ancora più grave la situazione. In più il Presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato proprio negli ultimi giorni l’importanza di alcune iniziative Ue come ad esempio “Farm to fork”, che consente di tener fronte alle crisi alimentari. Come si è visto, l’Unione europea sta cercando di adottare diverse misure per fronteggiare le problematiche riguardanti l’agricoltura. Per ora però si attendono ancora delle conferme in merito.

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