La lotta Ue contro la disinformazione è molto importante, perché permette di evitare rischi per i cittadini e la diffusione di dati, di notizie e di storie totalmente erronee. Oggi lottare contro tutte le fake news è infatti uno degli obiettivi dell’Unione europea, che si impegna per controlli mirati, ma anche per spingere i cittadini Ue a non fidarsi di fonti non verificate e non solo.

La lotta Ue contro la disinformazione: ecco come si svolge

La lotta Ue contro la disinformazione riguarda qualsiasi ambito, in particolare quello sanitario, in quanto sembrerebbe che durante la pandemia le fake news, ovvero le notizie false, siano aumentate ancora di più rispetto alla cifra media.

Tali pubblicazioni si diffondono velocemente in rete e dato che presentano delle indicazioni assolutamente erronee, rischiano di far sviare la popolazione dalla realtà, creando opinioni sbagliate, giudizi che si basano su falsità.

Questo è un grave problema, non solo perché si rischia che i cittadini Ue abbiano cattive informazioni, ma anche perché questi ultimi potrebbero poi essere indotti a mettere in pratica azioni sbagliate, credendo a suggerimenti che in realtà non giungono da alcuna fonte veritiera.

Se il problema si è acuito soprattutto durante la crisi causata dalla pandemia, questo non vuol dire che non riguardi anche altre tematiche, tra cui anche l’attuale guerra Russia-Ucraina. Per questo, l’Unione europea sta cercando di mettere in atto una serie di azioni, per far capire alla popolazione che la prima cosa da fare è quella di informarsi solo da fonti realmente verificate, come ad esempio i siti ufficiali, ad esempio quello del Ministero della Salute della propria nazione, se si vogliono ricercare notizie veritiere sul Covid o in ambito salutare, ma questo non è tutto.

L’Unione europea infatti ha deciso che metterà in atto un controllo costante per cercare di individuare la presenza di notizie false. In questo modo, chiarirà quali siano e permetterà ai cittadini di conoscere le info giuste. Lo scopo quindi è quello di permettere che tutti i cittadini Ue abbiano sempre un accesso a info che siano vere e che provengano da fonti autorevoli.

Dato che numerose fake news si sono diffuse durante la prima e la seconda ondata di Coronavirus, come accennato, l’Ue ha deciso di dare forma a un sito apposito in cui vengono pubblicate anche le indicazioni per evitare di imbattersi sulle fake news e in cui si parla anche di queste ultime, tanto che quelle più famose vengono indicate e appunto bollate come “info false”, in quanto lo sono. La lotta in questione però non termina solo con le azioni indicate.

Le altre azioni

 

Per combattere qualsiasi forma di disinformazione, la Commissione europea cerca di promuovere i testi e le info che vengono pubblicate da fonti attendibili. Nell’ambito della salute ad esempio cerca di spingere i cittadini a leggere direttamente dai comunicati rilasciati dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Oltre a questo, l’Unione europea ha anche avviato delle strette collaborazioni con diverse piattaforme online e cerca di spingere a eliminare tutti i contenuti falsi, ma soprattutto proprio a evitarne la pubblicazione, perché prima che questi diventino ufficialmente pubblici, occorre verificare con attenzione l’attendibilità delle fonti.

Per questo, l’Ue cerca anche di far capire ai cittadini da quali fonti dovrebbero diffidare. Per esempio, occorre anche sapere che esistono dei “bot”, ovvero dei robot che su Internet diffondono info erronee non solo sul Coronavirus, ma anche su tante altre tematiche.

Questi elementi digitali di solito agiscono da account falsi che poi usano i social media e da lì diffondono tutte notizie sbagliate. Per questo, meglio diffidare di collegamenti del genere, se il proprio profilo social dovesse ricevere delle richieste.

L’Unione europea infatti ha anche elargito altri consigli, per cercare di evitare queste problematiche.

Tra i suggerimenti vi è il fatto di verificare la fonte, nonché anche la storia, dato che a volte le fake news partono da fatti realmente accaduti, per sviare poi completamente nella falsità e poi verificare anche lo scopo della diffusione. A volte i “bot” infatti vengono creati per ingannare, per mettere paura, per diffondere teorie complottiste. Per questo, il suggerimento maggiore è quello di rimanere sempre diffidenti.

Oltre a questo, si possono anche segnalare alle piattaforme le fake news e in questo modo i cittadini Ue possono avere un ruolo molto importante, perché aiuteranno a combattere la diffusione di queste notizie false. Non si deve dimenticare poi di fare anche attenzione alle truffe, anche perché alcune news ricche di falsità sono proprio create appositamente per spingere l’utente ad acquistare prodotti che in realtà non esistono e in questo caso mirano all’invio di denaro, per poi non inviare nulla al destinatario, o peggio spingono ad acquistare finti farmaci o prodotti dannosi, e così via.

Per tutti questi motivi, la lotta contro la disinformazione diventa importantissima, anche perché il fatto che le fake news si diffondano online, permette a queste ultime di fare il giro del mondo in poco tempo e per questo occorre prestare sempre attenzione.

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