Secondo i deputati, mentre più di due milioni di rifugiati fuggono dalla guerra in Ucraina, soprattutto verso l’UE, gli Stati membri devono continuare a mostrare solidarietà.

In un dibattito in plenaria martedì con Brigitte Klinkert, Ministra francese delegata all’inclusione economica e in rappresentanza del Consiglio, e con la Commissaria per gli affari interni Ylva Johansson, i deputati hanno sottolineato la drammatica situazione umanitaria dei rifugiati causata dall’attacco russo all’Ucraina. Hanno elogiato i Paesi in prima linea per il loro straordinario impegno profuso finora, ma hanno affermato che è necessaria una solidarietà a lungo termine in tutta l’UE. I deputati hanno anche condannato all’unanimità l’aggressione della Russia contro l’Ucraina.

La Commissaria Ylva Johansson ha sottolineato la straordinaria pressione che grava sui Paesi UE che condividono i confini con l’Ucraina: Polonia, Ungheria, Slovacchia e Romania, così come la Repubblica di Moldavia. L’UE ha risposto con l’attivazione all’unanimità da parte del Consiglio del meccanismo di protezione temporanea, nel fornire solidarietà in tutta l’UE e nel sostenere l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e la Croce Rossa, che operano sul campo, e con l’attivazione di 500 milioni di euro in aiuti umanitari.

I deputati hanno accolto con favore la risposta rapida dell’UE per la protezione di coloro che fuggono dall’Ucraina, e hanno chiesto un aiuto finanziario sufficiente a mantenere il sostegno a medio e lungo termine. Alcuni deputati hanno auspicato di vedere progressi concreti sulla riforma delle norme UE in materia di migrazione e asilo, mentre altri hanno sottolineato che tutti i rifugiati, indipendentemente dalla loro etnia, hanno bisogno della stessa protezione.

Per rivedere il dibattito, cliccare qui.

Per ulteriori informazioni

Risoluzione del Parlamento europeo del 1° marzo 2022 sull’aggressione russa contro l’Ucraina

In che modo l’Unione europea sostiene l’Ucraina

UNHCR: stato dei rifugiati ucraini (aggiornato automaticamente)

Centro multimediale del PE Entro l’8 marzo più di 2 milioni di rifugiati, soprattutto donne e bambini, sono fuggiti dall’Ucraina © Nikolay DOYCHINOV/AFP

Maurizio MOLINARI

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