La continua evoluzione tecnologica costringe le aziende ad un continuo rinnovamento delle attrezzature. In una situazione di patologica carenza di liquidità, è pertanto necessario cercare le fonti di finanziamento più idonee sia dal punto di vista economico che da quello finanziario e fiscale. Le alternative sono sostanzialmente tre:

  • pagamento rateale
  • leasing finanziario
  • noleggio operativo

Il pagamento rateale viene concordato con l’azienda fornitrice e consiste nel frazionare l’importo totale dell’investimento in pagamenti mensili. Negli ultimi anni è sempre più difficile che si possa ottenere questa forma di facilitazione in quanto anche i fornitori hanno difficoltà, per motivi di liquidità, a sostenere incassi dilazionati. Ma soprattutto non vogliono accollarsi il rischio di mancati pagamenti.

Il leasing finanziario è l’operazione di finanziamento posta in essere da una banca o da un intermediario finanziario (locatore) consistente nella concessione in utilizzo per un determinato periodo di tempo e dietro il pagamento di un corrispettivo periodico (canone), di un bene acquistato o fatto costruire dal locatore da un terzo fornitore, su scelta e indicazione del cliente (utilizzatore), che ne assume così tutti i rischi e conserva una facoltà al termine della predetta durata contrattuale di acquistare il bene ad un prezzo prestabilito ed eventualmente di prorogarne il suo utilizzo a condizioni economiche predeterminate o predeterminabili.

Il bene è acquistato dal locatore su scelta e indicazione dell’utilizzatore. L’utilizzatore ancorché non proprietario assume tutti i rischi relativi al perimento del bene acquisito in leasing. In favore dell’utilizzatore è prevista una opzione finale di acquisto del bene locato ad un prezzo contrattualmente predeterminato (c.d. opzione di riscatto).

Il noleggio operativo

Questa forma di finanziamento, che viene anche definita come locazione operativa, leasing operativo o renting, si caratterizza come un affitto a lungo termine di un bene strumentale che resta pertanto di proprietà della società di noleggio. Ad una prima lettura potrebbe sembrare un prodotto simile al leasing finanziario, ma entrando nello specifico le differenze sono sostanziali. Nel noleggio operativo non è previsto l’acquisto finale del bene (opzione di riscatto) che non verrà quindi mai iscritto in bilancio fra i cespiti di proprietà. Il leasing finanziario si configura come una sorta di dilazione di pagamento per un acquisto praticamente certo.

Nel noleggio operativo, invece, alla fine del periodo stipulato è possibile continuare il noleggio con rate ribassate, continuare il noleggio sostituendo il bene strumentale con un nuovo esemplare più moderno, o semplicemente restituire il bene e chiudere il noleggio. La possibilità di riscatto non è normalmente contemplata nel contratto, anche se nulla impedisce all’azienda di chiedere a chi gli ha affittato il bene una quotazione per l’acquisto finale. Il caso, comunque, è assolutamente infrequente, vedremo più avanti per quali motivi.

Un’altra particolarità consiste nell’inclusione nel contratto di un’assicurazione completa contro ogni rischio, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria, alla fornitura di materiali di consumo, e a servizi anche sofisticati per la gestione dell’apparecchiatura noleggiata. Il tutto sempre con costi certi e predeterminati, sotto forma di rate generalmente trimestrali.

Quali sono i vantaggi del noleggio operativo?

I vantaggi sono essenzialmente fiscali. Innanzitutto, vengono eliminate tutte le problematiche di bilancio relative agli ammortamenti ed alla gestione dei cespiti. I canoni di noleggio sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP (e detraibili per l’IVA) mentre nel leasing finanziario la deducibilità è solo parziale e non per tutta la durata del contratto.

In verità con il “superammortamento” del 2015, questo vantaggio si è molto ridimensionato in quanto nel leasing finanziario e nell’acquisto i vantaggi del “superammortamento” sono previsti direttamente in capo al cliente. Nella locazione operativa sono invece previsti in capo al locatore”.

Ovviamente le aziende di noleggio hanno in genere rivisto le loro tariffe, trasferendo in tutto o in parte tale vantaggio al cliente finale. Un altro vantaggio consiste nel fatto che la durata del noleggio viene sempre allineata alla vita (sempre più breve) del bene. Per cui alla fine del noleggio basta semplicemente optare per un nuovo contratto con apparecchiature di nuova generazione.

Ma è anche possibile sostituire il bene con uno più recente prima della scadenza del contratto, semplicemente adeguando il canone. Opzione che consente, fra l’altro, di eliminare i costi di smaltimento dei beni.

Quali sono gli svantaggi del noleggio operativo?

Se esistono degli svantaggi, essi si presentano in genere per aver scelto il noleggio in casi nei quali esso è una formula poco appropriata.È evidente, da quanto scritto, che l’ambito di applicazione preferenziale del noleggio è quando l’azienda deve dotarsi di apparecchiature che hanno una “vita utile” piuttosto breve, alla fine della quale esse debbano essere necessariamente sostituite con apparecchiature nuove.

Questo può succedere perché l’apparecchio è fortemente soggetto ad usura, oppure perché il progresso tecnologico è tale che i nuovi apparecchi disponibili a fine contratto offrono prestazioni nettamente migliori di quelli della generazione precedente.

Pertanto, il noleggio non conviene quando trattiamo di beni a lenta evoluzione tecnologica, con basso tasso di usura, con una vita operativa ben più lunga della durata tipica delle rate, o che comunque mantengono un alto valore dell’usato. Basta che anche solo una di queste condizioni si verifichi per rendere, in alcuni casi, poco conveniente il noleggio.

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